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Contenuti più graditi


#950 Il Miracolo di Avatar

Inviato da niftue rey di 10 February 2010 - 01:15 AM

E' da un po' che navigo su questo forum, e ho notato una cosa che mi ha dato una bella emozione... ci avete fatto caso anche voi?... parlo di:

"io invece sto lavorando ad una skin piu carina per il forum, vi terrò aggiornati "

"ok, se per caso hai problemi o vuoi consigli conosco una persona che ha creato molti forum e sa utilizzare svariati linguaggi di programmazione =)"

"...Se vuoi con i colori tu posso aiutare io "

"...se volete una mano ditemi pure e se posso vi aiuto volentieri. Ciao! "

e potrei andare avanti ancora...

vi riconoscete?.. sono le vostre frasi... dove offrite o ricevete aiuto da altra gente che nemmeno conoscete...

forse mi illudo... ma se tanti come noi si aiutano così spontaneamente, e senza nulla pretendere in cambio, forse un minimo di speranza per la nostra malconcia umanità,c'è ancora.

spero di non sembrare eccessivamente emotivo, ma... siate orgogliosi di voi stessi per questo spirito! sono fiero di tutti voi, e sono fiero di far parte di questa comunità.

ivong na'vì


#9039 Recensione libro "L'UNIVERSO DI AVATAR"

Inviato da Neytiri di 27 March 2010 - 03:18 PM

Titolo: "L'UNIVERSO DI AVATAR - LA GENESI DEL CAPOLAVORO DI JAMES CAMERON"
Autore: Lisa Fitzpatrick, con prefazione a cura di Peter Jackson, introduzione a cura di Jon Lindau e postfazione di James Cameron.
Casa editrice: Il Castoro
ISBN: 978-88-8033-519-1

>>>LINK DIRETTO AL NOSTRO ARTICOLO SUL SITO<<<


Immagine inviata


Niente affatto nuova a questo genere di pubblicazioni cinematografiche, quest'anno la casa editrice Il Castoro ha voluto fare un regalo agli amanti di "Avatar".
Un libro per tutti coloro che hanno visto il film e non riescono a dimenticarlo.
Un libro per chi si interessa di cinema e ama la novità e la grandiosità di Cameron.
Un libro per chi ama sognare e sa che la Terra non offre stimoli abbastanza ampi e completi. Per chi desidererebbe vivere in un mondo migliore. Chi ama i colori e vorrebbe spiccare il volo su una Banshee.
Chi crede nello Tsahaylu e cerca ogni mattina di metterlo in pratica per accendere la macchina andata in panne la sera prima, chi vorrebbe farlo. Chi crede che "Oel ngtai kameie" non sia solo un modo di dire, ma una filosofia di vita.
Questo libro traspone in immagini tutto ciò che il film “Avatar” ci ha dato e continua a darci.
Come scritto nella quarta di copertina, “raramente ci viene data l’opportunità di assistere alla nascita di un capolavoro” eppure qui ci sono tutti i presupposti per proseguire il sogno iniziato al cinema. Dalla nascita dei più piccoli dettigli di piante, fiori o insetti, agli animali più maestosi e importanti nel film, fino ai primi prototipi dei Na'vi, la genesi continua e gli schizzi d’autore qui riportati mostrano il grande lavoro dietro ogni singolo essere vivente a Pandora. Assistiamo quindi alla gestazione di un universo alieno che, al tempo stesso, incarna in sé quella che è l'essenza e il concetto umano di determinati elementi: come il cavallo, il lupo, il rinoceronte cui sono ispirati rispettivamente il Direhorse, il Viperwolf e l'Hammerhead. Apprendiamo che lo stesso Cameron ha contribuito alla creazione di animali: suo completamente è il Tanathor, il Lupo vipera e suoi sono anche alcuni particolari dei Banshee.
Con più di 200 immagini a colori, stampate su carta lucida e in alta definizione, il libro include molte composizioni realizzate dai più importanti illustratori che lavorano oggi nel mondo del cinema e che hanno contribuito a quella che, nella sua prefazione, Peter Jackson ("Il signore degli anelli", "King Kong", "Amabili resti") definisce come sospensione dell'incredulità.


#489 Avatar Backstage

Inviato da Tsahaylu di 08 February 2010 - 01:48 PM

Immagine inviata


Benvenuti nella sezione Backstage.
Qui trovere il materiale video raccolto fin ora su tutto quello che riguarda Avatar.



Avatar il trailer HD

Avatar Trailer interattivo (eng)

Avatar – Dietro le quinte
Parte 1
Parte 2
Parte 3

Backstage trasmesso da Comingsoon TV

Avatar - Special Featurette
Parte 1
Parte 2

Avatar featurette Neytiri ( italiano )

Zoe Zaldana vs Neytiri


Avatar Backstage  - scene dal set
Parte 1
Parte 2
Parte 3
Parte 4


Pandora Discovered

Recensione Avatar by Youtobi

Parodia: Avatar - Codini usb
Parodia: Avatar - Trailer - Pocahontas

Piano cover Avatar Soundtrack

Cinematografo rainuo 16 gennaio 2010 (guarda e commentata questa pseudo recensione della tv nostrana, e poi uno dice che odia il cinema italiano)
(Puntata completa dal sito rai)

Premio Oscar Tutto Italiano Mauro Fiore
Tele Cosenza specialeOscar Mauro Fiore

NEW

Puntata di Bones in cui si parla spesso di Avatar
Link alternativo Megavideo
(trasmessa il 22 maggio 2010 in italia e il 3 dicembre 2009 negli USA e in cui recita anche l'attore che interpreta Norm in Avatar)
scusate la qualità non eccelsa ma per fare tutto il più velocemente possibile ho dovuto discriminare la qualità, per via della lentezza del mio pc nell'elaborazione. appena finisco lo rielaboro cercando di caricarlo con una qualità migliore.

Raccolta di video su Avatar di SKY
Grazie a TiReAtXoN per la segnalazione


#32866 La natura in Scandinavia

Inviato da jake toruk di 10 April 2011 - 04:55 PM

Questa è l'ultima serie di fotografie della prima parte del viaggio. (4/7)

Spoiler


Questa serie di foto si conclude quì.
Nei prossimi giorni preparerò e posterò anche le fotografie successive del viaggio, dove si arriverà...... a Capo Nord!
Per il momento spero che questi scatti siano stati di vostro gradimento. Immagine inviata

A presto!


Link alla seconda serie di foto



#32865 La natura in Scandinavia

Inviato da jake toruk di 10 April 2011 - 04:35 PM

Ecco la terza serie di fotografie: (3/7)

Spoiler


Le foto successive nel post seguente.


#31390 I 10 "comandamenti" di Madre Natura

Inviato da Wildlife di 11 February 2011 - 11:54 PM

Buonasera a tutti fratelli e sorelle!!!
Girovagando per alcuni siti web che riguardano l'ecologia mi sono imbattuta in un articolo particolarmente interessante e vorrei condividerlo con voi. Come si evince dal titolo della discussione l'argomento di cui sto per parlarvi non riguarda dei veri comandamenti divini ma consiste semplicemente in regole dettate dal buon senso che alcune persone dall'animo "green" hanno deciso di concentrare in una lista e diffondere. Questa inziativa è stata proposta da una community, Humanity Healing, che cerca di promuovere spiritualità e crescita in armonia con la natura. Probabilmente qualche aspetto potrà sembrarvi banale o scontato... in tal caso mi complimento con voi che avete un occhio di riguardo per tutto ciò che è ecosostenibile e siete attivi nel portare avanti la vostra causa! Continuate così, cercate di far conoscere questo stile di vita a più persone possibile perché dalla consapevolezza e dal rispetto avrete un doppio vantaggio: l'armonia con voi stessi e quella con le meravigliose creature che ci circondano!

1) Ama e rispetta la Terra che ti ha donato la vita e garantisce la tua sopravvivenza

Un’esortazione meno scontata di quanto potrebbe sembrare: basta guardarsi attorno per capire che l'uomo si è progressivamente dimenticato da dove viene, dando per scontata la propria superiorità nei confronti di ciò che lo circonda.

2) Consacra ogni tuo giorno alla Terra e celebra il susseguirsi delle sue stagioni

Si alternano il sole e la luna, il giorno e la notte, l’estate e l’inverno, la primavera e l’autunno, l’infanzia e l’età adulta. Le stagioni dell’uomo come quelle delle piante. La vicinanza alla natura e ai suoi ritmi è fondamentale ed è sbagliato non tenerne debitamente conto. Ci sono bambini che pensano che le mucche siano viola a macchie bianche, che sia normale avere fragole a Natale e che non sanno percepire l’importanza del susseguirsi delle stagioni. Riappropriamoci dei cicli di vita che ci sono propri, impariamo ad assecondare il ritmo della natura ed i fenomeni che vi si accompagnano.

3) Non ti innalzare al di sopra delle altre creature viventi e assicura loro la sopravvivenza

Il mondo moderno è dilaniato da abusi e sopraffazioni. Che diritto abbiamo di manipolare a nostro piacimento le vite di altre creature per soddisfare bisogni indotti o per sfogare la nostra crudeltà? I Greci definivano questo atteggiamento con il termine hubris usato per descrivere la tracotanza e considerato il peccato per eccellenza che inevitabilmente condannava l’uomo alla dannazione.

4) Sii grato per il cibo che ricevi e rispetta le piante e le creature che ti assicurano il nutrimento

Non abusare inutilmente delle creature che ti danno cibo, né della Terra che lo produce. Mai esortazione più opportuna, alla luce di epidemie quali la mucca pazza, l'influenza aviaria o la suina, conseguenze dello miserevoli condizioni di vita degli animali allevati industrialmente e della loro alimentazione. Allo stesso modo, anche lo sfruttamento intensivo della terra (monocolture) si risolve in ultima analisi in un impoverimento: la terra si prosciuga, la natura muore. Il rispetto dei tempi naturali e la gratitudine per ciò che abbiamo dovrebbero guidarci quotidianamente nei nostri comportamenti.

5) Educa i tuoi figli alla pace e all'armonia

Il nostro attaccamento ad un luogo, ad una tradizione, ad un cibo è frutto dell’immaginario bambino che ci portiamo dietro, quello che al sopraggiungere di un profumo conosciuto fa riemergere ricordi d’infanzia, che ci fa amare certe usanze, certi colori, che determina i nostri valori di riferimento (quella che Proust definirebbe la sublime "memoria involontaria"). L’educazione è una parte fondamentale della vita e della definizione di un individuo, ed un rinnovato amore per la natura passa anche attraverso di essa: attraverso ore passate a giocare nel verde in compagnia, anziché davanti alla televisione. Attraverso il riconoscimento dei gusti che ci appartengono e che riconosceremmo ovunque anche a distanza di anni. Attraverso la formazione di un’identità legata ai luoghi in cui siamo nati o vissuti, e attraverso la consapevolezza delle nostre radici.

6) Non uccidere e non sprecare le risorse del pianeta in nome di inutili guerre

Ogni commento è superfluo in questo caso.

7) Non cercare il profitto a spese della Terra

Chi si appresta a trarre profitto ai danni del pianeta in cui vive non può che aspettarsi che nel lungo termine la strategia si riveli fallimentare. A queste persone gioverebbe ricordare che ogni nostro gesto si ripercuote a livello globale ed un giorno non ci si potrà più voltare da un’altra parte, dimenticandoci di ciò che ci si lascia alle spalle.

8) Prendi atto delle conseguenze delle tue azioni sulla Terra

“Errare humanum est, perseverare autem diabolicum”. E' necessario imparare dagli sbagli di chi ci ha preceduto e che continuiamo cocciutamente a ripetere. Prendere coscienza di ciò che le scelte del passato hanno provocato in termini di conflitti, devastazioni, distruzione è la conditio sine qua non per innescare un vero cambiamento positivo.

9) Non precludere nulla alle generazioni future impoverendo la Terra

Divenuto uno dei principi guida della sostenibilità (il rapporto Bruntland del 1987 afferma che “ lo sviluppo sostenibile è uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni”), questo comandamento implica una profonda consapevolezza della responsabilità di cui siamo investiti: abbiamo ricevuto in dono un mondo di bellezze e risorse,è nostro dovere lasciarlo nelle stesse condizioni in cui l’abbiamo trovato affinché tutti possano goderne appieno.

10) Sii moderato nel godimento dei beni materiali: tutti hanno diritto ad usufruirne

Un principio saggio: come sempre, l’equilibrio sta nel giusto mezzo o come ripetevano i Greci  nel "meden àgan" (niente di troppo) .

[ FONT: www.greenme.it ]


#31360 Una Terra con 2 Soli

Inviato da Uzbazur di 10 February 2011 - 10:04 PM

Immagine inviata

La Terra illuminata e riscaldata da «due soli». Ma soltanto per poche settimane. La causa? L’esplosione di una delle stelle più brillanti del cielo notturno, visibile a occhio nudo e galattica. La notizia arriva dall’Australia, dal fisico Brad Carter della prestigiosa università del Queensland, e secondo il Daily Telegraph, il quotidiano del Regno Unito, «potrebbe succedere a breve». Anche nell’ormai inflazionato e pieno di catastrofi «2012».La candidata a «scoppiare» è Betelgeuse, una supergigante rossa di classe spettrale M1-2 Iab, ovvero una stella in una fase già piuttosto avanzata della sua evoluzione. Nella costellazione di Orione, guardando in alto a sinistra è quella rossastra. L’altra in basso a destra, Rigel, è color bianco-blu. Non è vicinissima, ma neanche così lontana da non poterla vedere a occhio nudo: si trova a 640 anni luce dalla Terra. Con lo scoppio si «trasformerà» in supernova, un’esplosione estremamente energetica che costituisce lo stadio finale dell’evoluzione delle stelle massicce.

«Che esploda come supernova è sicuro, ma sapere quando accadrà è una sciocchezza», chiarisce Piero Benvenuti, professore di astrofisica all’Università di Padova e presidente dell’Inaf (istituto nazionale di astrofisica) fino al 2007. Cosa succede? «Si esaurisce la sorgente, il combustibile nucleare che si trova all’interno della stella. Questa collassa e i materiali che la compongono vengono proiettati verso l’esterno creando una sfera di fuoco che si allarga a una velocità di 5, 10 mila chilometri al secondo». Nel caso di una stella come Betelgeuse, «relativamente vicina – spiega Benvenuti -, l’evento sarebbe visibile anche di giorno. Ma sarebbe davvero difficile definirlo come “secondo sole”. Esiste comunque una grande distanza. Basta pensare che la luce del sole arriva sul nostro pianeta in 8 minuti, mentre, quella di Betelgeuse, adesso e quando sarà supernova, ci metterà 640 anni. Dal punto di vista scientifico è una grande opportunità di studio. È raro vedere un’esplosione galattica».

Videro brillare una stella gigante di giorno i cinesi nel 1054: «Era nella nostra galassia, nella costellazione del Granchio – ricorda il professore -. Nel 1572 il danese Tycho Brahe ne osservò una e nel 1604 Giovanni Keplero e Galileo Galilei ne videro un’altra a occhio nudo». Dove finisce la materia stellare? «Un’enorme quantità di neutrini – continua – passa a velocità della luce in tutte le direzioni, arriva sulla Terra senza trovare ostacoli. E gli elementi chimici interni alla stella vengono espulsi, ma nel caso della stella Betelgeuse non ci raggiungeranno mai perché viaggiano a una velocità inferiore della luce. Arriveranno radiazioni energetiche, raggi gamma, X e ultravioletti. Ma prima di toccare la superfice della terra verranno assorbiti dall’atmosfera». Al di là della scienza e dell’astronomia. Una volta di più una fa notizia la data 2012: «Diffondere terrore – conclude Benvenuti – è un modo criminale di divulgare la scienza».






#30986 Fullframe o APSC?

Inviato da Tsawke'Rey di 02 February 2011 - 02:55 PM

FULLFRAME O APS-C?




Cari amici e fotografi di questo forum, a chi non è mai capitato di essere indecisi se prendere una reflex con un sensore FF o APSC?
Se ancora il dubbio arde dentro di voi, qui di seguito sarà esposta una panoramica riguardante i due sensori..

FULLFRAME

Dimensioni: 24x36mm
La maggiorparte delle Reflex di alta fascia (ammiraglie-semipro/pro) montano un sensore FullFrame, in quanto esso può avere i suoi vantaggi, tutto dipende dalle esigenze del fotografo.
Il primo vantaggio è l'alta risoluzione delle foto, in quanto le grandi dimensioni del sensore permettono una maggiore gestibilità dei Mpx, infatti molte reflex che montano questi sensori hanno generalmente megapixel superiori a 18-20.
Hanno un'ottima resa ad alti ISO, anche a +6400 in quanto hanno maggiore superficie per la gestione della luce, e sulle fotocamere FF si posso utilizzare tranquillamente gli obiettivi grandangolari e supergrandangolari senza dover tener conto del fattore di moltiplicazione che le reflex APSC hanno.
Alcuni obiettivi, come ad esempio il Sigma 12-24mm e Canon 24mm f/1.4 sono stati creati apposta per questo tipo di sensore, quindi non hanno equivalenti APSC.

Immagine inviata

Ecco un sensore FullFrame


Attualmente la Nikon D3s dal punto di vista della sensibilità e quindi della risoluzione delle foto è la migliore disponibile sul mercato, ed è appunto una FF.
In conclusione, se vi servono resa spettacolare ad alti ISO, il meglio della risoluzione (se ad esempio stampate anche le vostre foto) una reflex FullFrame è ciò che vi serve.
Forse il tallone d'Achille delle reflex FF è il prezzo, ma se avete un Budget non troppo limitato, le FF sapranno regalarvi scatti magnifici in ogni situazione..

APSC

Dimensioni: 16x24mm
Eccoci arrivati ad un sensore oramai noto e diffuso nella maggiorparte delle Reflex disponibili sul mercato, l'APSC.
Il più grande vantaggio di questo sensore è la sua grande portata, ovvero la capacità di moltiplicare la lunghezza di focale. Il fattore di moltiplicazione può variare da 1.5x a 1.6x, in base alle caratteristiche della reflex in se.. Ciò significa che se avete un'obiettivo, la sua focale originale verrà "moltiplicata" per il fattore della reflex. Ad esempio se montante su una EOS 7D (1.6x) un 400mm, la sua focale diventerà 400x1.6. La maggiore portata di questi sensori è dovuta al fatto che i suoi pixel sono di dimensioni minori rispetto e quelli di un sensore FF.

Immagine inviata

Esempio di sensore APS C

Sul mercato attuale, la migliore reflex APSC, che regge il confronto con le "sorelle" FF di fascia più alta è la EOS 7D, con un sensore da 18mpx e svariate caratteristiche che la rendono la migliore scelta per la maggior parte dei fotografi, professionisti e non.
Concludenso, le reflex con un sensore APS-C sono la scelta giusta per tutti i fotografi, in quanto costano molto meno delle FF e hanno quasi tutte le caratteristiche necessarie per produrre lavori eccezionali.
Ovviamente anche qui vale lo stesso discorso, ovvero che il tutto dipende dalle esigenze del fotografo, dalla sua disponibilità economica e dai suoi orientamenti (Canon-Nikon-Sony ecc..).


Oltre a questi due sensori, che sono i più comuni e conosciuti, ne esistono altri meno diffusi e utilizzati dai fotografi:

Immagine inviata


Anche se non saranno risolti tutti i dubbi, con questa piccola panoramica si spera che molti neofiti e fotografi riescano a scegliere la fotocamera e il sensore giusto per coprire tutte le esigenze richieste e cominciare così un viaggio attraverso un meraviglioso mondo...quello della FOTOGRAFIA


Irayo!
Tsawke'Rey


#27952 L'antimateria: questa sconosciuta

Inviato da Revenant di 04 December 2010 - 11:26 PM

Premessa: non so se questa sia la sezione giusta, dato che non riguarda (se non marginalmente) la Terra o l'astronomia, marginalmente anche "Avatar" e sicuramente non c'entra nulla con il set, quindi se desiderate spostatelo dove più vi aggrada... :) Inoltre, mi scuso se tratto questo argomento "da profano" e senza la necessaria rigorosità fisica, dal momento che non sono un fisico e che conosco il fenomeno solo "per sommi capi", non conoscendo se non a livello basilare le equazioni che regolano i fenomeni subatomici (come lo spin ecc...).

L'antimateria è una delle sostanze più rare dell'universo. Per comprendere cosa sia l'antimateria è però necessario comprendere come sono fatti gli anti-atomi che la compongono, o meglio come è fatta la materia "convenzionale". Per far questo immaginatevi l'atomo di idrogeno come una noce a cui è stato tolto il guscio, con le due metà del gheriglio esposte (una delle quali corrisponde al protone ed una al neutrone) e con un granello di sale (l'elettrone) che vi gira intorno, non con una orbita regolare ma occupando un'area di spazio, l'orbitale, in cui si può spostare a velocità prossime a quella della luce. Tra tutte queste particelle subatomiche (chiamate così perché compongono l'atomo, appunto) le più importanti sono il protone e l'elettrone: il protone determina quanti elettroni possiede di base l'atomo, mentre gli elettroni determinano la presenza ed il numero di possibili legami con altri atomi, cioè sono responsabili della formazione delle molecole. Protone ed elettrone sono dotati di cariche di uguale intensità ma opposte, quindi il protone avrà carica positiva uguale alla carica negativa dell'elettrone, sebbene questi sia considerevolmente più piccolo. Il neutrone invece, se scisso, libera semplicemente un protone ed un elettrone, per questo motivo è pressoché neutro.
Dunque, nell'antimateria invece le cariche delle varie particelle sono invertite: il protone ha carica negativa e l'elettrone carica positiva (e quindi viene chiamato "positrone"), tuttavia essendo di uguali dimensioni e non avendo "comportamente strani" (un atomo di anti-idrogeno formerà molecole di anti-acqua con l'anti-ossigeno esattamente come l'idrogeno forma molecole d'acqua legandosi con l'ossigeno) agiranno esattamente come le loro controparti "normali". In effetti, un ipotetico universo di antimateria sarebbe uguale al nostro, eccetto appunto per queste cariche "invertite" in protoni ed elettroni. Detto questo, allora perchè l'antimateria è così affascinante e potrebbe aprire la strada ai viaggi interstellari? Per via del processo di annichilazione.
L'annichilazione avviene quando una particella di antimateria incontra una particella di materia (che si tratti di singole particelle subatomiche, come elettroni o protoni, o un atomo intero). In questo processo, le cariche opposte attraggono i loro corrispettivi, pertanto i protoni attirano gli anti-protoni, gli anti-elettroni gli elettroni e così via. Quando le particelle entrano in contatto fra loro, praticamente si disintegrano collassando su sé stesse, liberando un'immensa energia e producendo altre particelle ed anti-particelle, le quali a loro volta si annichilano producendo altra energia e così via, finché non resta solo energia. Questo processo genera una quantità di energia immane: per dirla tutta, se un atomo di idrogeno incontra un atomo di anti-idrogeno libera una quantità di energia pari a circa 100 volte rispetto alla fusione nucleare di un atomo di idrogeno...
E questo ci porta alla domanda seguente: se durante il Big Bang (cioè all'origine del cosmo) era presente una uguale quantità di materia ed antimateria, perché oggi abbiamo un universo con della materia che non si è annichilita e l'antimateria è rarissima? Probabilmente questo è accaduto semplicemente perché all'inizio c'era più materia che antimateria, la quale è "sopravvissuta" semplicemente perché in quantità maggiore. Oggigiorno, l'antimateria si forma talvolta negli scontri fra particelle ad alta energia nella fascia di van Allen dei pianeti, ad esempio: in pratica, le radiazioni emesse dal Sole colpiscono del plasma (cioè un gas composto di atomi che hanno perso o ottenuto un elettrone di troppo, diventando ioni: i fulmini, ad esempio, sono composti da plasma) intrappolato in queste zone dal campo magnetico terrestre, ciò praticamente le fa muovere sempre più velocemente (cioè, vengono eccitate) a tal punto che, a volte, scontrandosi generano delle particelle di antimateria, le quali tuttavia si annichilano in brevissimo tempo con le particelle "normali" (considerate che stiamo parlando di processi con velocità nell'ordine del miliardesimo di secondo...). Sfruttando un principio simile, l'LHC (il "Large Hadron Collider", l'acceleratore di particelle del CERN di Ginevra) riesce a produrre antimateria: in pratica, degli atomi (di solito d'oro) vengono accelerati su un circuito magnetico circolare sotterraneo lungo 27 chilometri e tenuto a temperature bassissime, finché quando sono a velocità prossime a quella della luce vengono fatti scontrare: il "devastante" (per il mondo atomico) urto genera grandi quantità d'energia e, come nelle fasce di van Allen, si formano delle particelle di antimateria.
Come abbiamo visto, è sufficiente che l'antimateria entri in contatto con la materia per generare l'annichilimento, pertanto il problema è come stoccarla. A tal proposito è necessario tenerla sospesa usando dei forti campi magnetici e nel vuoto assoluto, in maniera tale che non possa entrare in contatto in alcun modo con il recipiente. Purtroppo, il vuoto assoluto è difficilissimo da ottenere, e solo di recente si è riuscita a mantenerla stabile per un decimo di secondo, quindi il suo stoccaggio (visti anche i costi per produrre un grammo di positroni, assai superiori ai 20 miliardi di dollari) la rendono la sostanza più difficile da conservare e da ottenere della Terra (e, probabilmente, dell'universo...).
Infine, una piccola annotazione: in "Star Trek" a volte si sente parlare di "perdite di antimateria" (la quale alimenta i propulsori FTL a curvatura dell'"Enterprise"), in realtà questo è impossibile, una minima perdita di antimateria sarebbe probabilmente più che sufficiente a generare abbastanza energia da vaporizzare istantaneamente l'"Enterprise" ed i suoi occupanti. Inoltre, l'antimateria viene usata in degli appositi reattori materia-antimateria per dare l'immensa spinta necessaria al volo delle ISV "Venture Star" dalla Terra a Pandora in "Avatar".


#25563 I 4 Obiettivi per la fotografia naturalistica

Inviato da Tsawke'Rey di 01 November 2010 - 05:38 PM

I 4 OBIETTIVI PER FOTO NATURALISTICA


Nella fotografia naturalistica, essenzialmente c'è bisogno di 4 tipi di obiettivo: GRANDANGOLARE, ZOOM STANDARD,MACRO e TELEOBIETTIVO.
Andiamo ora a scoprire i singoli tipi..

GRANDANGOLARI E SUPERGRANDANGOLARI


I Grandangolari e Supegrandangolari sono ottiche adatte per la fotografia paesaggistica, hanno una prospettiva elevata che da profondità alle immagini. Tuttavia per la loro esagerata prospettiva, i supergrandandolari sono obiettivi un po' "complicati" quando si tratta di decidere la composizione, in quanto è difficile gestire tutti gli elementi da inserire nella foto; quindi più adatti sono i grandangolari zoom (es: Sigma 10-20mm), che combinano la versatilità dello zoom con l'ampio angolo di campo.
Le cose da tenere in considerazione quando si tratta dell'acquisto di uno di questi obiettivi sono la nitidezza e la gamma di focali. A meno che non scattiate spesso in condizioni notturne, il diaframma non è molto da tenere in considerazione in quanto capiterà spesso di scattare a diaframmi chiusi (f/11;f/16) per avere una buona profondità di campo.
Alcuni esempi di grandangolari e supergrandangolari
-Sigma 12-24mm f/4.5-5.6 EX DG
-Sigma 10-20mm
-Canon 16-35mm
-Canon 16-35 f/2.8
-Nikkor 14-24 f/2.8
Questi sono alcuni esempi della moltitudine di grandangolari presenti sul mercato, la scelta dell'obbiettivo giusto sarà in base alle esigenze del fotografo ed al tipo di sensore della fotocamera.
Per esempio, per le reflex FF (FullFrame) consiglio il Sigma 12-24mm , mentre il Sigma 10-20mm è stato esclusivamente progettato per il formato APS (APSC e APS-H).
Abbiamo visto brevemente che cosa sono i grandangolari e supergrandangolari, i tipi esistenti e alcuni esempi, un piccolo scorcio al mondo della fotografia paesaggistica..

ZOOM STANDARD


I Zoom Standard sono i cosiddetti obiettivi "tuttofare", perchè spesso hanno una gamma di focali elevata e possono essere utilizzati per vari generi di fotografia.
Ci sono vari tipi di Zoom Standard, dai classici obiettivi "da kit" fino ai costosi obiettivi professionali (es quelli serie L).
Un buon tuttofare deve avere una nitidezza eccellente, versatilità, buona luminosità, un AF veloce e preferibilmente lo stabilizzatore d'immagine. Quindi questi sono i parametri da tenere in considerazione in caso d'acquisto di uno Zoom Standard.
Ecco alcuni esempi di tuttofare:
-Canon EF 24-105mm f/4 L IS USM
-Canon 24-70mm
-Nikkor 18-200mm f/3.5-5.6 AF-S VR G II
-Sigma 18-125
-Canon 15-85
-Canon 18-135mm
I tuttofare in commercio sono davvero molti, ma la scelta, come già detto, deve essere in base alle esigenze e richieste del fotografo. La consultazione con fotografi più esperti è sempre una buona cosa, in modo che i dubbi e le perplessità vengano soddisfatte e che i soldi per l'acquisto risultino ben spesi, così da evitare disagi e errori.
In conclusione, questo tipo di obiettivo è molto consigliato ai neofiti in quanto permettono di coltivare esperienze in vari stili fotografici e sono obiettivi con prezzo generale relativamente basso, coprono vaste gamme di focali e sono adatti a tutti.

MACRO

Sono gli obbiettivi per eccellenza quando si parla di foto ravvicinate, ricche di dettagli e con colori stupendi. Se vi piace la fotografare il mondo in miniatura, sono gli obbiettivi adatti..
Permettono di fotografare soggetti di dimensioni ridotte, cogliere i minimi particolari, catturare il battito d'ali di una farfalla, sorprendere con uno scatto la "cena" di una falena, fotografare una coccinella...sono obiettivi davvero spettacolari.
Ovviamente le immagini finali dipendono dal fotografo, ma in questo campo fotografico, un'obbiettivo macro può sicuramente aiutare..
Permettono di ottenere un ingrandimento a dimensioni reali (1:1) e generalmente hanno una buona nitidezza e qualità di immagine. Alcuni obiettivi, come il Canon MP-E 65mm 1x-5x Macro raggiungono un rapporto 1:5, ciò permette di catturare veramente i più minimi dettagli di un soggetto; ma sono obbiettivi per i professionisti e hanno un prezzo elevato..sconsigliati ai neofiti.
Consiglio gli obiettivi con una focale estesa, in quanto permettono di isolare completamente il soggetto contro uno sfondo distante e sfocato, la distanza di lavoro è elevata e permette di catturare anche i soggetti più sfuggenti come le farfalle e hanno il collare per treppiede, che permette di fotografare in posizioni altrimenti scomode.
Si possono anche utilizzare i moltiplicatori di focale (TC 1.2X e TC 2X) che aumentano la focale e danno uno sfondo piacevolmente sfocato.
Ecco alcuni esempi di obiettivi macro:
-Canon 100mm L Macro
-Canon 180mm Macro
-Sigma 180mm Macro
-Sigma 150mm Macro
-Tamron 90mm Macro
Questi elencati sono solo 5 dei molti obiettivi macro presenti, ma vi ricordo che vale la regola elencata già altre volte precedentemente: la scelta dell'obiettivo è in base alle esigenze del fotografo.
Per i fotoamatori e anche per i fotografi più esperti che amano la fotografia macro con i treppiedi, consiglio in genere il Sigma 180mm Macro: ha una focale lunga, prezzo ridotto. L'unica critica è la mancanza di stabilizzatore e di tropicalizzazione, per tutto il resto è un obiettivo fantastico, molto consigliato ai neofiti.
Abbiamo visto brevemente cosa sono gli obbiettivi macro e quali sono le loro funzionalità, vari tipi e modelli, alcuni consigli e critiche, in conclusione consiglio molto questo tipo di obiettivi per chi ama il mondo in miniatura, un mondo che ti costringe a fermati per cogliere ogni cosa un mondo piccolo dalle immense meraviglie..

TELEOBIETTIVI E SUPERTELEOBIETTIVI


Per chi ama fotografare l'avifauna e gli animali in genere, questi sono gli obiettivi adatti..
Sono obiettivi eccellenti per molti ambiti fotografici:

*Macro: anche se non raggiungono veri rapporti macro, permettono di isolare bene il soggetto, ottenendo sfondi piacevolmente sfocati. Il soggetto tuttavia deve avere almeno le dimensioni di una grande farfalla, quindi per soggetti più piccoli sono necessari veri e propri obiettivi macro specifici.

*Paesaggio: vengono utilizzati in questo genere in quanto permettono di cattura molti dettagli e particolari dei paesaggi, anche se a volte non hanno abbastanza prospettiva, ma in genere sono utilizzabili.

*Ritratti: la buona nitidezza e la gamma di focali elevata fanno si che questo tipo di obiettivi sia  utilizzabile nei ritratti, anche se dei fissi luminosi sarebbero molto più adatti (es: Canon 80mm, 50mm ecc...)
I Teleobiettivi possono essere di due tipi: Zoom o Fissi. I primi sono per chi ama la versatilità dello zoom combinata alla buona qualità d'immagine (non paragonabile con i supertele professionali), mentre i fissi sono per chi vuole il massimo della qualità dalle proprie immagini e non ha necessariamente bisogno di ottiche zoom
Per i fotoamatori e professionisti che vogliono una nitidezza superba dalla proprie immagini e che non hanno un badget limitato, i supertele professionali sono la scelta migliore: 300 f/2.8, 400 f/2.8, 500 f/4 o 600 f/4. Sono ottiche ingombranti e pesanti, che non si possono sempre portate dietro ma che in alcune situazioni permettono di scattare foto altrimenti impossibili. Hanno un AF velocissimo, diaframma luminoso, grande portata e ottima nitidezza, anche con moltiplicatori di focale.
La maggior parte dei supertele professionali ha lo stabilizzatore di ultima generazione e la tropicalizzazione, necessari nelle condizioni più varie e ostili..
Ora che abbiamo visto in generale i tele e supertele, andiamo a vedere qualche esempio.
TELEOBIETTIVI
Zoom:
-Canon 100-400mm L
-Canon 70-300mm
-Canon 70-200mm
Fissi:
-Canon 300 f/4 IS
-Canon 400mm f/5.6 L USM

SUPERTELEOBIETTIVI
Zoom:
-Sigma 150-500mm
-Sigma 50-500mm
-Nikkor 200-400mm f/4 AF-S VR G
-Sigma 300-800 f/5.6 EX DG HSM

Fissi:
-Canon 300mm f/2.8
-Canon 400mm f/2.8
-Canon 500mm f/4 o
-Canon 600mm f/4
-Canon 800mm

In conclusione i Teleobiettivi e Superteleobiettivi sono le ottiche giuste per l'amatore delle fotografie faunistiche e ornitologiche; sono utilizzabili anche per altri generi fotografici, ottimi con i moltiplicatori di focale adatti.
Hanno un vasto utilizzo e permettono di catturare veramente ogni singolo istante e particolare, ottiche veramente stupende...

_________________________________________________________________________________

Con questa piccola guida al mondo fotografico, si vuole diffondere la conoscenza della fotografia attraveso l'apprendimento dei principali obiettivi per la fotografia naturalistica, genere molto praticato da molti fotografi e fotoamatori di tutte le età, per entrare in questo magnifico mondo, una passione chiamata "FOTOGRAFIA"

Irayo!
Tsawke'Rey


#17674 il Programma Avatar

Inviato da ¨•∆JN∆•¨ di 20 July 2010 - 04:43 PM

ho pensato potesse interessare ^^






Programma Avatar


Immagine inviata


Il Programma Avatar consente agli umani di esplorare i più remoti e ostili luoghi di Pandora senza mettere in pericolo la propria vita. Essenzialmente la tecnica è quella usata per guidare un robot a distanza; ma in questo caso al posto di un robot il so usa un corpo ibrido Na'vi/Umano per compiere determinati missioni in un ambiente specifico. L'operatore/guidatore utilizza il corpo avatar come se fosse il proprio, provando libertà di movimento e provando vere sensazioni fisiche.



Creazione di un'avatar



Il Programma Avatar combina DNA dei Na'vi, e DNA dell' operatore umano, chiamato anche "guidatore".
I guidatori di avatar sono selezionati sulla terra tramite sondaggi volontari che usano un'incredibile varietà di criteri di scelta, abilità nelle coordinazioni motorie, attività mentale complessa ed elaborata ecc.
La sequenza del genoma degli operatori viene copiata biologicamente.
Complessivamente, circa il 99% degli aspiranti fallisce al test iniziale. La creazione di una coppia Avatar/guidatore è un processo estremamente costoso - la spesa finale si aggira verso i 20 milioni di dollari per ogni corpo creato.

Quando viene trovato un giusto operatore, la creazione dell'avatar comincia immediatamente. I laboratori di genetica della RDA creano un embrione ibrido, che è una mescolanza di geni Na'vi e geni dell'operatore umano.
La creazione di un embrione vivo è la parte più complessa del processo ed è destinata al fallimento se il genoma dell'alieno Na'vi è molto differente dal DNA umano. Il DNA Na'vi è un composto sintetico di parecchi donatori Na'vi, presumibilmente prelevati nella prima missione di raccolta campioni della RDA.

Da centinaia di embrioni nati specificamente per ogni operatore, la maggior parte muore prima di raggiungere il cinquantesimo stadio cellulare.
Comunque, molti embrioni di alta qualità sopravvivono nella organo-genesi (formazione degli organi). Da questo gruppo un singolo esemplare perfetto viene scelto per il lungo processo di maturazione.



Mutazione dell'avatar



L'embrione ricombinato matura in una cisterna durante il viaggio di andata verso Pandora, che di solito dura circa 5 anni.
Durante questo volo l'avatar da un'embrione grosso come una moneta raggiunge lo stadio finale di adulto maturo alto all'incirca 2,75 metri.
Una lieve luce blu viene usata per imitare lo spettro della luce giornaliera di Pandora e per garantire che la pelle abbia un colorito adatto per prevenire i raggi solari nocivi.
Un "brodo" di ricchi nutrienti viene fatto circolare attraverso una placenta artificiale, una matrice che imita le cellule del sangue, viene monitorata tramite elettroni. Ormoni artificiali vengono usati per stimolare una crescita rapida e per assicurare una corretta crescita di organi e muscoli durante il viaggio interstellare.
Gli avatar solitamente maturano durante il viaggio verso Pandora mentre i loro operatori dormono nella crio-ibernazione.

Quando il corpo "nasce" assomiglia ad un Na'vi post-adolescente che può vivere in modo confortevole su Pandora, ma non ha una mente ne una coscienza propria.
Il copro avatar è semplicemente un mezzo vuoto da usare come corpo surrogato dell'operatore umano.
I corpi avatar di Jake Sully E Norm Spellman sono stati "decantati" dalle loro cisterne poco dopo l'arrivo nel laboratorio biologico della base umana Hell's Gate.
Dopo l'uscita, la placenta artificiale viene rimossa. La ferita guarirà naturalmente durante pochi giorni.
I tecnici scannerizzano e controllano se l'impianto bio-elettrico del "neo-nato" avatar funziona alla perfezione attraverso degli elettrodi e un processore di circuiti necessari per il controllo dal link.

Quando tutti i test di maturazione vengono completati e tutte le ferite curate, l'avatar è pronto per un test iniziale con la sua interfaccia link. Da questo momento in poi il guidatore avatar diventerà una parte integrale del programma, aiutando a valutare e a riportare la condizione di risposta dell'avatar ai suoi comandi.
Immagine inviata


Fisiologia dell'avatar



L'avatar completamente cresciuto è molto più somigliante ad un Na'vi che ad un umano; l'altezza di un'adulto spazia tra i 2,5 ai 3 metri, presenta una pelle blu, segni bioluminescenti e larghi occhi con iridi dorate. Le orecchie ultra-sensibili, la coda e la treccia "nervosa" Na'vi, che solitamente parte dal cuoio capelluto, assomigliano anch'esse più alla forma Na'vi che a quella umana.
Mediamente gli avatar appaiono leggermente più tarchiati rispetto alle loro controparti Na'vi, e la loro massa supera i 150 kg stando alla gravità di Pandora, 0.8 G (differente da quella terrestre di 1G).
La respirazione, la struttura muscolo-scheletrica, la funzione degli organi interni e l'apparato sono molto simili a quello Na'vi, fondamentale per sopravvivere alla giungla di Pandora e all'ostile atmosfera.
Gli avatar inoltre includono organi riproduttivi ma su questo sono state rilasciate poche informazioni.
Il corpo avatar possiede una forza ed una resistenza maggiore rispetto a quella del loro guidatore umano, questo grazie alle fibre di carbonio presenti nelle loro ossa.
Questa qualità garantisce un'alta resistenza a danni accidentali, ad esempio cadute dall'alto, specialmente quando il guidatore si abitua al suo corpo da avatar.
Comunque, ci sono delle grosse ed importanti differenze fisiche tra un normale Na'vi ed un'avatar. Il cervello dell'avatar e il sistema nervoso è più simile a quello del suo operatore umano, questo per allineare bene i due corpi, anche se mantiene le cellule neuronali Na'vi.
L'avatar inoltre possiede uno speciale sistema nervoso essenziale per l'interfaccia di controllo.
Gli avatar dispongono della configurazione umana di cinque dita a differenza dei Na'vi che ne possiedono quattro dita. Gli avatar inoltre hanno delle sopracciglia, mentre i Na'vi le hanno senza peli visto che fanno parte del loro cranio.
L'avatar non può funzionare indipendentemente dal proprio operatore - se l'operatore non è collegato al link, l'avatar rimane in uno stato di quieto riposo.
Immagine inviata

Controllo link dell'avatar



Un guidatore di avatar usa una complessa interfaccia neuronale per controllare ed animare il corpo avatar. Questi link/collegamenti simili a letti sono locati in una struttura a loro dedicata, installata nella base umana di Pandora Hell's Gate.
La capsula del guidatore è incorporata di un gruppo di connessioni neuronali e presenta degli anelli per la trasmissione di controllo e la ricezione di informazioni sensoriali dal corpo avatar.
Immagine inviata
Il link dell'operatore traduce tutti le informazioni multi-sensoriali dal loro avatar, ad esempio quella dell'equlibrio, della percezione ed inoltre regola l'affluenza di controlli dati dall'operatore senza sovraccaricare il sistema delicato del guidatore.
I centri di dolore e di piacere sono collegati al cervello dell'operatore umano. L'inclusione di questi stimoli incoraggiano l'uso del corpo avatar come se fosse il proprio; il dolore aiuta ad evitare danni inutili al costoso e a volte "irreparabile" corpo avatar, mentre il piacere "premia" l'operatore ed inconsciamente riduce la fatica.
La capsula del link monitora continuamente i segni vitali dell'operatore ed i parametri operazionali dell'avatar. In caso di anomalie il link si spegnerà automaticamente, riferendo i dati ai tecnici del Biolab per delle analisi supplementari.

Per iniziare il collegamento l'operatore deve liberare la sua mente da pensieri superflui ed entrare in uno stato di coscienziosità dove il collegamento sarà stabilito. Quando la qualità del collegamento si sarà stabilizzata sopra il 99%, il link sarà cosi attivato; l'operatore allora "si sveglierà" improvvisamente nel suo corpo da avatar.
Il corpo degli operatori erntrerà in uno stato di sonno-REM.
Immagine inviata

A causa dei neurotrasmettitori situati dentro la capsula, se il corpo dell'operatore verrà tolto dal link l'avatar improvvisamente perderà i sensi svenendo e facendo ritornare il guidatore al suo stato naturale.
I tempi di durata del collegamento variano da persona a persona; un nuovo operatore può prematuramente disconnettersi dal suo avatar solo dopo pochi minuti, mentre un guidatore con molta esperienza può durare molte ore o addirittura molti giorni senza scollegarsi.
Una volta avvenuta la disconnessione, ambedue i corpi cadranno in uno stato di "sonno sicuro di emergenza", l'avatar ritornerà al suo stato di sonno statico, mentre l'operatore piano piano verrà svegliato e reso cosciente nel suo corpo umano.
Una volta "svegliati" la disorientazione è molto comune, questa diminuirà una volta effettuati molti collegamenti.
È largamente consigliato disconnettersi solo dopo che l'avatar sarà ritornato in un luogo sicuro.
Le disconnessioni di emergenza sono molto pericolose, potenzialmente potrebbero causare uno shock per l'operatore avatar, e danneggiare addirittura il corpo alieno.
Ed in casi potrebbe anche causare un ingente danno per l'avatar procurandogli la sua morte biologica.

Le missioni tramite avatar sono limitate dal bisogno di dormire e di mangiare dell'operatore umano.
Sebbene sia possibile mantenere il corpo dell'operatore in vita tramite flebo per aumentare la durata delle operazioni, ciò è sconsigliato, soprattutto perché un'esposizione prolungata al collegamento può risultare faticosa per il corpo inattivo dell'operatore. Similmente l'avatar deve essere mantenuto in vita durante il suo stato di sonno tramite flebo e tubi vari. Come al corpo dell'operatore, questo permette all'avatar di riposare e di recuperare forze tra una missione e l'altra.
Il macchinario per il collegamento è piccolo abbastanza per consentire il trasporto in un campo di trasmissione più potente nel caso il collegamento diventasse un problema.

Le piccole basi scientifiche sono formate da tre letti ruvidi. Sono inoltre supportate con energia ricaricabile e con dei filtri per l'aria, questo permette agli operatori di essere auto-sufficienti nei brevi tentativi di esplorazione della giungla di Pandora.
I luoghi più remoti possono essere raggiunti tramite l'utilizzo di un elicottero da trasporto, il Samson.
Questo mezzo è occasionalmente incline a disfunzioni, la forza di trasmissione però è forte abbastanza per permettere l'integrità del link in habitat estremi come il flusso del vortice situato nelle Montagne dell'Hallelujah.


Le operazioni tramite avatar su Pandora



Il Programma Avatar è comandato dal Dr. René Harper, come parte integrante della ricerca della RDA. Mentre la Dottoressa Grace Augustine usa il suo avatar per insegnare un inglese rudimentale alla maggior parte dei Na'vi, Il colonnello Quaritch preferisce usarli per trovare informazioni utili su come cacciare i Na'vi dall'albero casa, come visto dall'accordo fatto con Jake Sully.





Fonte: http://james-cameron.../Avatar_Program


#15270 essere o avere

Inviato da pidav di 10 June 2010 - 04:43 PM

Volendo un po’ immaginare come migliorare il nostro mondo e ponendo come paragone il mondo di Pandora, ho notato che le cose potrebbero essere più complicate di quanto pensavo...



Su Pandora i Na’Vi:

· Sono una società di tipo neolitico. Fattori ambientali e climatici rendono il numero di Na'vi stabile, non favorendo la sovrappopolazione;

· Non sfruttano in maniera intensiva le risorse ed utilizzano/consumano essenzialmente quello che gli serve (questo forse dovuto al clima del luogo dove vivono che sembra essere di tipo tropicale o subtropicale quindi senza bisogno di stoccare del cibo per periodi freddi o secchi…);

· la loro comunità sembra non avere un capo tribù ma piuttosto un leader o coppia di leader: fatto ancora più importante è che uomini e donne possono avere medesimi compiti e funzioni (eguaglianza fra uomini e donne che qui sulla Terra è ancora un’utopia…);

· L’organizzazione tribale l’ho trovata molto simile alle tribù indigene pigmee africane (anche esse messe a rischio dalla deforestazione e anche senza tsaheylu sono in armonia con la foresta).

· Non è noto come gestiscono la “giustizia” ma presuppongo che con il legame (tsaheylu) sia più facile verificare e derimere le controversie. Rimane il dubbio su come procedano: se come i nativi americani, gli anziani valutano ed il capo tribù decide o come i pigmei africani in cui la comunità/tribù/clan diventa entità unica con la foresta (tramite un rito) ed insieme esiliano il reo dal clan/tribù (guarda caso “non viene più visto”);

· Seppur vivendo in un clan (o gruppo) sono più liberi nelle loro scelte (p.e. le donne sono cacciatori al pari degli uomini);

· Cosa più importante non hanno un verbo specifico al nostro “avere” quindi loro “sono” e non “hanno” (forse è qui che sta la differenza e la nostra difficoltà);

· Hanno la loro rete con lo tsaheylu (cosa non da poco)

· Hanno la loro spiritualità ed è una cosa fisica che li condiziona spiritualmente.



Sulla terra gli umani:


· Sono incredibilmente numerosi: più di 6,8 miliardi in cui una parte consuma in maniera esponenziale più delle altre (per esempio il consumo di pesce dei giapponesi, il consumo dell’energia degli americani, il consumo dell’acqua degli europei (occidentali) tutti rispetto alla popolazione mondiale);

· Sfruttano in maniera intensiva qualsiasi risorsa naturale (distruggendone gli ecosistemi o comunque togliendo un equilibrio). Qui si può aprire un capitolo a se ma quello che voglio dire vorrei sintetizzarlo in un esempio: se taglio degli alberi nella foresta per l’industria del legname devo pensare anche a pensa a ripiantarne degli altri alberi per evitare che poi la zona si desertifichi (solo gli svedesi lo fanno).

· Hanno l’inquinamento: siamo l’unica specie animale che produce immondizia e “scarti” non riciclabili quindi inquiniamo: eppure non mancherebbe la tecnologia per evitare sprechi ed inquinamento.

· Non sono liberi: personalmente penso che tutti noi in qualche modo siamo controllati o invitati a seguire un percorso controllato. Neppure i governi (e governanti) sono autonomi nelle loro scelte ma anch’essi controllati (oggi) dalle banche o simili (p.e. signoraggio). L’economia mondiale è controllata da un ristretto numero di persone. [Anche la rete non è così “libera” come sembra e tutta l’informazione (media) è controllata.]

· Hanno problemi di fanatismo religioso.

· Hanno problemi di terrorismo.

· Sono inclini ai genocidi di massa (leggasi un qualsiasi libro di storia). [Quello che non mi spiego è come siamo riusciti ad arrivare ai 6,8 miliardi di individui…]

· Non hanno memoria storica. Leggendo un qualsiasi libro di storia (che per noi è scritta dai “vincitori”) l’uomo commette sempre le stesse atrocità e spesso sembra consapevolmente.



A questo punto quale potrebbe essere un sistema e/o un percorso e/o un’ipotesi per cambiare la nostra struttura sociale?

Per assomigliare alla vita sociale Na’Vi siamo disposti a fare delle rinunce per accettare anche un tipo di vita più naturale ma sicuramente più breve?

Cosa dovremmo fare per “essere” invece di “avere per essere”?

Come convinciamo quelli che non vogliono cambiare/migliorare?



#1004 Project 880

Inviato da Tsahaylu di 10 February 2010 - 12:11 PM

>>>LINK DIRETTO AL NOSTRO ARTICOLO SUL FORUM<<<


Molti di voi che fate parte di questo forum e siete fan (come me) di Avatar saprete sicuramente che in prima stesura Cameron aveva deciso di chiamarlo Project 880.
In giro per la rete sono incappato per molti siti che ne parlavano e, un paio, hanno riportato le differenze tra lo script di Avatar e quello iniziale per Project 880 e devo dire che di differenze ce ne sono davvero molte.
Le prime differenze che saltano all'occhio sono i nomi differenti per i personaggi principali, Jake si chiama Josh e Neytiri si doveva chiamare Zuleika. Personalmente trovo perfetta la scelta di cambiare i nomi originari di Project 880 perchè sinceramente a me non piacciono.
Ma andiamo avanti. La trama è straordinariamente più complessa, molto più complessa dell'attuale Avatar, per darvi un idea il film sarebbe dovuto durare almeno 5 o 6 ore per poter raccontare tutto quello che prevedeva Project 880.
Prima di tutto c'erano molti più personaggi attivi nella storia come per esempio un altro possessore di Avatar che è impazzito dopo che il suo Avatar è morto, o meglio, è stato lui ad uccidersi lasciandosi mangiare dal Tanator in seguito alla morte della sua compagna Na'vi per mano dei soldati; c'è un esperto di bioetica che controlla l'operato della RDA e si accerta che rispetti le regole, un videogiornalista che manda sulla terra periodicamente una video cronaca di quello che accade su pandora e, oltre a cattivo Quaritch, c'è un altro comandate delle forze militari molto meno simpatico di quest’ultimo.
Altra differenza sta nel fatto che nel copione iniziale c'era una quantità di fauna sorprendentemente più ricca e variegata di quello che abbiamo visto nel film (ma credo che se ci sarà un sequel ne avremo di animali da vedere in più).
Ora andiamo a dare un occhiata alla trama e vediamo un pò cosa è cambiato.
L'inizio del film avrebbe previsto una buona parte sulla terra, devastata dall'industrializzazione e dal terrorismo; la storia inizia a casa di Jake, un appartamento con una tv grande quanto una parete in una città stile Blade Runner, e proprio dalla tv si riesce a capire tramite i notiziari in che condizione è la terra, tra cui un incendio nella metropolitana di Boston dove rimangono uccisi 100 uomini tra cui il fratello; su Jake, si allude al fatto che non sia stato una pallottola a renderlo invalido ma una caduta da una finestra durante una party da ubriaco. Sarà alla cremazione del fratello, sulla Terra, che Josh (jake) conoscerà gli agenti dell'RDA. Pandora è conosciuta da anni sulla Terra, e gli agenti della RDA riferiscono a Josh di essere stati incaricati dalla ICA (Interplanetary Commerce Administration, organismo che regola il commercio) di esplorare l'universo alla ricerca di pianeti e lune da esplorare, seguendo regole strettissime (per esempio, l'impiego di forze militari ridotte e di alcuna arma di distruzione di massa).
Su pandora si scopre che, prima di tutto non c'è Unobtanium sotto l'albero casa, ma è presente prevalentemente nelle montagne, soprattutto quelle galleggianti in quanto l'Unobtanium, essendo un super conduttore a temperatura ambiente, motivo del suo inestimabile valore, a contatto con un forte campo magnetico fluttua nell'aria. L'albero casa viene abbattuto solo per dare un esempio della forza umana e indurli all'ubbidienza, infatti la RDA vorrebbe sfruttarli come forza lavoro perchè è troppo costoso trasportare umani dalla terra, ed è per questo che nasce il progetto avatar, proprio per addestrare i Na'vi.
A differenza di quello che vediamo nel film, quando jake si collega per la prima volta al suo avatar scoppia in un drammatico pianto perchè credeva che non sarebbe mai più tornato a camminare.
Sempre leggendo la prima stesura si apprende che gli Avatar sono vivi senza bisogno di essere collegati al loro "controllore": essi reagiscono meglio, però, se il controllore è presente nella sua mente, perché i due hanno passato l'intero viaggio interstellare collegati l'uno all'altro, come se il controllore stesse formattando e riprogrammando un disco dentro la mente del suo Avatar. Una volta collegato al suo Avatar, Jake deve imporgli la sua volontà.
All'arrivo su pandora, durante il Briefing iniziale ai nuovi arrivati è Selfridge, e non Quaritch, a spiegare le regole per sopravvivere su Pandora, con l'aggiunta di tanti altri particolari come per esempio la biosfera del pianeta è riuscita a creare degli antivirus per qualsiasi virus che gli umani abbiano portato con loro, ecco quindi che nessuno mai prenderà un raffreddore su Pandora. Anzi, l'RDA sta per portare questi antivirus sulla Terra per curare le persone.
Selfridge presenta poi Parrish, uno zelante agente della ICA esperto di bioetica che si occupa di controllare che la RDA rispetti le regole. Questo effettivamente rende l'intera operazione umana su Pandora più sfaccettata e realistica, e meno ridotta al binomio "umani - cattivi invasori, alieni - buoni attaccati". Poi vengono presentati Marcia de los Santos che si occupa di registrare documenti audiovisivi da spedire sulla Terra per motivi pubblicitari, e Giese, il capo del programma Avatar (un superiore di Grace).
Nella prima stesura, Jake non piace a Quaritch (anzi lo irrita), soprattutto per il motivo banale della suo Handicap.
Dopo il primo collegamento con il suo Avatar, Jake fatica molto a prendere confidenza con questo corpo estraneo, e passa settimane ad allenarsi anche giocando a basket, come intuiamo in Avatar. Durante queste settimane il colonnello Quaritch spiega a Selfridge che gli attacchi alla base da parte delle creature di Pandora stanno diventando sempre più frequenti e gravi e che ha perso il doppio degli uomini dell'anno precedente, finendo peraltro il suo budget per le armi. Selfridge decide di far costruire una zona perimetrale esterna intorno a Hell's Gate.
Se in Avatar ci viene detto quanto è mortale Pandora, in Project 880 tutto questo viene mostrato. Quaritch, all'interno della sua AMP Suit, cammina tra le enormi falciatrici che stanno ricavando il perimetro intorno a Hell's Gate tagliando la vegetazione. Vede dei gruppi di Na'vi nella foresta e gli spara: subito dei grossi pipistrelli lo attaccano, e lui li spazza via. Poi tocca a delle piante attaccarlo, e lui risponde senza mezzi termini. Il pianeta si difende dall'invasione.
In Project 880 i "controllori" degli Avatar vengono presentati come dei nerd amanti dei giochi di ruolo online - degli emarginati, mangiano tutti insieme in un angolo della mensa e vengono serviti da un uomo di nome Hegner, che si scopre essere un ex-controller il cui Avatar è morto lasciandolo completamente devastato e segnato a vita (tant è che ha l'aspetto di un drogato disadattato). La morte del suo Avatar, si scoprirà successivamente, è stata un suicidio: Hegner lo ha fatto divorare vivo da uno Slinth dopo che la Na'vi che amava e aveva sposato è stata uccisa assieme ad altre quattro Na'vi da dei militari. L'incidente ha lasciato una ferita scoperta nel rapporto tra Na'vi e Avatar, e per questo i Na'vi non lavorano più assieme a loro. Un evento simile viene solo accennato in Avatar.
Jake rimane completamente disorientato e sconvolto quando arriva nella foresta, molto più di quanto lo sembri Jake in Avatar. Jake non ha mai visto una foresta dal vivo e ha molta paura, si affida a Grace per sapere cosa può e non può toccare.
In Project 880 Josh non si perde subito nella foresta: prima c'è un incidente nel quale un umano si rompe un braccio dopo uno scontro con il gruppo di Avatar, e il team di Grace viene spedito in una base esterna a Hell's Gate per punizione. Jake si separerà dal gruppo durante una spedizione tra le montagne magnetiche. Neytiri decide di portare con sé Jake perchè ammira il suo coraggio, non perché i "semi" si adagiano sul suo corpo, anche se sarà poi quello il motivo che la convincerà a portarlo al villaggio. Le creature che incontrano nella foresta sono ancora di più di quelle di Avatar, e sono più inquietanti e bizzarre. Nel villaggio Jake troverà gli altri Avatar, e scoprirà che Grace ha una relazione con la loro guida Na'vi, N'Deh.
In Project 880 scopriamo che i Na'vi utilizzano i punti bioluminescenti sul loro corpo per esprimere emozioni e raccontare storie. L'attacco all'Albero Casa è solo un azione da vera strategia del terrore.
Il resto delle scene d'azione sono più o meno uguali, se non che Zuleika (Neytiri) viene catturata dagli umani e poi liberata da Josh, che viene catturato ma riesce a fuggire con tutti i prigionieri durante uno spettacolare inseguimento. Grace sopravvive (al contrario di Avatar), e la battaglia finale viene combattuta da subito tra gli umani e l'intero pianeta Pandora "vivo", che si difende, mentre Los Santos videoregistra i momenti più cruenti della battaglia per dimostrare in diretta ai lavoratori, sulla Terra, che i militari si stanno comportando male. Alla fine del film alcuni umani/Avatar rimangono, mentre tutti gli altri umani sono cacciati con  un messaggio da portare con se: “se la Terra invaderà ancora Pandora, questa manderà sul pianeta un virus che spazzerà via la vita per sempre”. Ma questo virus, in realtà, non esiste, è un bluff...

Altri punti che sono diversi in avatar:
Sully ottiene la fiducia dei Na'vi diventando un membro attivo della comunità, inoltre è un ottimo cacciatore.
Sully mostra la sua leadership non domando un Toruk ma guidando una spedizione per liberare alcuni prigionieri Na'vi.
Sully non è l'unico Na'vi a cavalcare un Toruk.
Pandora è una entità cosciente che vede gli esseri umani come un virus, e così mobilita piante e animali per attaccarli e scacciarli.
Grace sopravvive al "trasferimento" del proprio spirito.
Fonte Project 880: ecco l'Avatar che non vedremo mai

Fermo restante che Avatar così com è adesso per è gia un capolavoro (altrimenti non sarei qui adesso)
Sinceramente e a mio personale parere, ci sono delle cose che avrei lasciato dallo script iniziale. come per esempio la parte sulla terra, avrei lasciato la morte del fratello a causa di un attentato terroristico. poi mi sarebbe piaciuto sapere un pò di più dal film su quel minerale, sull'atmosfera di pandora, ecc etc. e tante altre cose. magari tagliando alcune parti lo avrei fatto durare 3 ore e 1\2, cavolo il ritorno del re de il signore degli anelli nella versione integrale dura oltre 4 ore, perfino c'era una volta in america dura di più di 4 ore, io un pò di trama, dettagli, informazioni e suspance in più ce li avrei lasciati.
voi cosa ne pensate???


#42041 Paul Frommer - Na'viteri

Inviato da Alyara Ni awtu Ninat ite di 13 November 2013 - 09:17 PM

Kaltxì ma eylan!! ho scoperto proprio qualche scondo fa che il nostro caro professore Paul Frommer ha di recente aggiunto un interessantissima serie di lezioni di Na'vi sul suo blog..ha postato dei video in cui tiene lezioni di na'vi e io le trovo assolutamente fantastiche..correte a dare un'occhiata!! Na'viteri.org :) buono studio




#38154 Problemi con il pc dopo linstallazione di SL

Inviato da jake toruk di 29 April 2012 - 12:29 PM

Adesso che hai disinstallato Firestorm, quindi, la situazione è tornata alla normalità?

Mi viene comunque da pensare che il problema dell'impossibilità a spegnersi sia un eccessivo utilizzo di memoria del sistema che, al momento della disconnessione dalla Land, costringe Windows a dover ricaricare tutti i suoi programmi; e questo richiede del tempo.
Se ti capita di spegnere il pc subito dopo essere uscita da Second Life, è molto probabile che in queste condizioni si possa impiantare, perché Windows, oltre a dover ricaricare i suoi "processi", deve anche chiudere quelli di Firestorm. Quindi, se vuoi ritentare, prova a lasciar finire di lavorare il pc quando sei uscita da Second Life. Aspetta che il led di caricamento del disco fisso si spenga. Lascialo in uno stato di inattività (senza fare niente) per almeno un minuto, e poi procedi allo spegnimento.
In ogni caso, se vuoi ritentare, prova ad installare questa volta il programma originale di Second Life, che trovi a questo indirizzo. Magari ti funziona meglio. Immagine inviata

Quello che invece accade all'avvio del computer, potrebbe essere una conseguenza da uno spegnimento forzato come quello che hai più volte fatto quando il pc si impiantava. E' una normale procedura di sicurezza di Windows che si accorge che non è stato chiuso correttamente.


#37483 ...Albero Casa...

Inviato da mara di 14 February 2012 - 09:32 AM

Ma certo! Detto fatto! Immagine inviata

Sotto l'immagine del vostro avatar (nelle pagine del forum), trovate la voce gruppo.
Gli Utenti, come dice la parola stessa, sono i normali partecipanti alle discussioni del forum.
Il gruppo Ikran na'ringä comprende lo staff di livello base, che sono moderatori di alcune sezioni specifiche del forum.
Il gruppo Iknimayayä Hufwe comprende lo staff di livello intermedio, che sono i moderatori globali e che possono avere accesso alla modifica dei post nel forum.
Il gruppo Atan Eywayayä è lo staff di massimo livello, che comprende gli admin e founder del forum, ed hanno controllo su tutto.

Nella riga sotto trovate il numero di messaggi che avete postato nelle pagine del forum dotate di "post counter" (il contatore).
Alcune pagine (come la sala giochi e la sezione "presentazioni") non hanno il post counter.
Man mano che si raggiunge un certo quantitativo di messaggi, si passa ad un livello superiore, per evidenziare quanto questa persona ha partecipato attivamente all'interno del forum.
Cliccando su questo collegamento trovate la tabella con i vari livelli utente.

Infine, all'interno del vostro profilo, troverete un livello di reputazione che indica il vostro impegno alla crescita del nostro forum.
Questo punteggio verrà assegnato dai membri dello staff quando gli utenti dimostrano la propria utilità all'interno del forum scrivendo articoli di un certo interesse e qualità.
Per maggiori informazioni, leggete questa discussione.


Ancora una volta grazie per la tua disponibilita'.  :)


#37006 RDA - AMP suit

Inviato da Gunnarr di 28 December 2011 - 08:53 PM

Ciao a tutti fratelli e sorelle!
Apro questo topic per parlare dei tanto temuti AMP del RDA visto che sono un appassionato di armi e mezzi :P

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CARATTERISTICHE

Il nome completo del AMP suit è Mitsubishi Mk-6 Amplified Mobility Platform (piattaforma di mobilità amplificata). Questo mezzo è il miglioramenti dei vecchi esoscheletri meccanici del XXI secolo che sono stati adattati sia al combattimento che al lavoro. Di fatti, venne sfruttato dagli umani durante la colonizzazione della Luna e di Marte dove si resero utili per la costruzione delle colonie umani sui citati pianeti. Durante il collaudo su la Luna gli AMP sono stati implementati di una cella pressurizzata che permette a colui che lo manovra di poter respirare anche in ambienti ostili o in mancanza di ossigeno all'esterno del mezzo. I primi modelli del Mk-6 non presentavano braccia polivalenti in quanto questi mezzi erano adoperati esclusivamente per il combattimento. Erano dotati di armi implementate direttamente sulla parte superiore dell'esoscheletro. Con il passare degli anni l'AMP è stato migliorato fino all'ultimo modello, l'Mk-6 appunto, il quale è in grado di emulare i movimenti umani e può quindi sia impugnare ogni tipo di arma, sia svolgere funzioni analoghe a quelle comunemente svolte da un soldato di fanteria. Di fatti con l'entrata del Mk-6 i soldati non sono più costretti a svolgere le funzioni di scarico e carico o di costruzione in generale, in quanto il mezzo può tranquillamente sostituire la forza lavoro dei soldati, sfruttando la maggior potenza/forza posseduta e sfruttata per tali incarichi.


FUNZIONALITA'

Gli AMP suit sono alimentati da un motore a turbina in ceramica (quindi molto resistente e longevo) potenziati con celle a combustibile, che molto probabilmente sarà gas, visto che nel periodo in cui gli umani sbarcano su Pandora, il petrolio credo che sia già bello che finito. Quindi di suo l'AMP suit inquina ogni volta che muove i propri piedi ferrosi su Pandora. L'armatura di questo mezzo oltre ad essere molto resistente, ha la particolarità di avere una forza di ritorno ogni qual volta la citata armatura incontra un ostacolo di qualsiasi genere. Ad esempio, se il pilota pone un braccio meccanico del mezzo su un tronco ed inizia a spingere, potrà sentire la resistenza del tronco attraverso i bracciali che indossa per muovere l'AMP. Questo fattore non vale solo per le braccia, ma per qualsiasi parte dell'esoscheletro, per questo si dice che l'AMP può essere usato anche in totale oscurità, da un pilota esperto. Le gambe del mezzo vengono mosse attraverso dei pedali, simili a quelli usati per l'azionamento delle eliche degli Scorpion.


MALUS

  • La mancanza di spazio per le gambe all'interno della cella del pilota non permette all'AMP suit di poter muoversi a grandi passi, anche se il movimento viene amplificato, per questo attraverso il computer di bordo il pilota può impostare un movimento di default corrispondente alle gambe del mezzo che cambierà direzione ad ogni "spunto" dettato dalla pressione dei pedali. Il computer imposta il calcolo dei fattori del terreno ed equilibra lo slancio  dell'AMP suit durante il movimento.
  • Un'altra "pecca" di questo mezzo è resa dalla difficoltà del pilota nel riuscire a portare l'esoscheletro dalla posizione supina a quella verticale. Ci vogliono mesi per imparare i movimenti adatti a riportare in piedi questo mezzo che è stato appunto dotato di sensori di equilibrio e stabilizzatori elettronici che rendono difficile ma non impossibile la caduta dell'AMP suit.
BONUS

  • L'AMP suit è dotato si un sistema automatizzato che in caso il pilota risulti essere ferito o ucciso, il mezzo è in grado di tornare alla base attraverso un impostazione automatica del computer di bordo. Questa implementazione è data dal costo elevato dell'AMP suit per la sua fabbricazione. Insomma, meglio un soldato morto, che un AMP suit danneggiato.
  • Un AMP suit è in grado di costruire prefabbricati senza il supporto di una squadra di costruzione ed è in grado si svolgere attività di scarico e carico con più efficenza.

ARMI

  • Cannone da 30mm GAU-90 è l'arma da fuoco principale in dotazione con l'AMP suit. E' un arma micidiale con una cadenza di fuoco bassa ma un potenziale elevatissimo. L'arma è implementata sia con proiettili traccianti che perforanti tra cui questi ultimi sono in grado di perforare corazze spesse dai 20 ai 50mm figuriamoci cosa possono fare contro un umano o un Na'vi. Basta pensare che i cannoni da 30mm venivano usati nella seconda guerra mondiale come contraerea.
  • Coltello da combattimento AMP fà parte dell'armamento non ufficiale degli AMP suit. E' un composto affilato di diamante in ceramica, che lo rende quasi totalmente immune alla scheggiatura o alla rottura, oltre a mantenere un filo quasi perenne. Ha una lunghezza di circa 3 metri ed è in grado di perforare e tagliare ogni tipo di metallo.
  • Lanciafiamme Bush Boss FD-11/3  altra arma non ufficiale il quale è stato perfezionato e ingrandito per l'uso sugli AMP suit. Viene spesso utilizzato per la deflorazione del sottobosco di Pandora ed è alimentato con fiamma chimica.
CURIOSITA'

L'AMP suit del Colonnello Quaritich è soprannominato "Vecchia Gloria" e armeggia un cannone GAU-90 con disegnato un dragone sulla canna coerente col suo nominativo "Papa Dragon".

Quello che segue è una nota scritta a mano da un attivista che spiega come difendersi contro un AMP suit.

"Anche con giroscopi e chip di stabilità è facile abbattere quello che hanno fabbricato. Con una lunghezza di cavo adatta, posizionato correttamente il trucco è fatto. Cannoni, munizioni e alimentatori sono conosciuti per incepparsi"




Fonti:

http://james-cameron...bility_Platform

http://it.wikipedia....ki/RDA_(Avatar)




#36685 DEFORESTAZIONE LA PIAGA DELLA TERRA

Inviato da Uzbazur di 07 December 2011 - 01:02 PM

Salve [trad='Fratelli e Sorelle']ma Smukan sì Smuke[/trad]! Eccoci qui a parlare della cosa più meravigliosa di tutto il nostro pianeta… Ovvero la Natura e le meraviglie della nostra grande madre Eywa che con grande impagno ci guida e ci protegge sotto la sua ala benevola.

Ma vi vuolevo parlare di una cosa che stà succedendo al polmone del nostro mondo ovvero la meragiviosa ed enorme foresta Amazzonica la più grande e piena di alberi di tutto il pianeta.

Vi riporto vari articoli trovati su internet dopo varie ricerche…..

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1 - L’Amazzonia è l’ecosistema più ricco di biodiversità al mondo: ospita circa 60.000 specie di piante, 1.000 specie di uccelli e oltre 300 specie di mammiferi. La causa principale della distruzione della foresta amazzonica è l'allevamento bovino.

Si estende su un’area di circa 6,5 milioni di chilometri quadrati e attraversa nove paesi del Sud America per circa il 5% della superficie terrestre. Tra il 2000 e il 2007, l’Amazzonia brasiliana è stata deforestata a un tasso medio di 19,368 chilometri quadrati all’anno. In questo lasso di tempo, quindi, più di 154,312 chilometri quadrati di foresta sono andati perduti: un’area pari alla superficie della Grecia.

Il Brasile è al quarto posto nella classifica dei paesi emettitori a livello globale. La deforestazione e il cambio d’uso dei suoli forestali causa il 75% delle emissioni del paese. Di questa percentuale il 59% proviene dalla perdita di copertura forestale e dagli incendi nella regione amazzonica.

La causa principale di questa distruzione è l’allevamento bovino, in linea con l’aumento dell’export brasiliano di capi bovini e carne. Si stima che l’Amazzonia conservi tra 80 e 120 miliardi di tonnellate di carbonio. Se queste riserve di carbonio venissero distrutte, si emetterebbero in atmosfera una quantità di gas serra pari a cinquanta volte quelle prodotte dagli Stati Uniti in un anno.

Deforestazione Zero è l’obiettivo che il Brasile deve raggiungere a ogni costo attraverso strategie che combinino la riduzione progressiva della deforestazione con lo sviluppo sostenibile delle risorse naturali e la conservazione della biodiversità.

Deforestazione.

Il disboscamento, o deforestazione, consiste nell'abbattimento degli alberi per motivi commerciali o per sfruttare il terreno per la coltivazione.

Fin dall'antichità si disbosca per ottenere la legna da ardere per il riscaldamento domestico o da usare come materiale da costruzione, per ottenere nuovi terreni da destinare all'agricoltura e all'espansione urbana. Questo fenomeno interessa soprattutto le aree tropicali dove vengono eseguite con il metodo del "taglia e brucia": dapprima si abbattono gli alberi e poi si incendia il sottobosco rimanente. Una volta terminato l'incendio si sarà depositata sul terreno della cenere che fertilizza il terreno.

Questo sistema arreca gravi danni all'equilibrio dell'ambiente naturale, infatti la cenere fertilizza per poco tempo il terreno, mentre la distruzione del sottobosco distrugge l'habitat della foresta pluviale accelerando fenomeni erosivi del terreno. Dopo pochi anni si deve abbandonare il terreno e diboscare un'altra area. Inoltre l'utilizzo del fuoco è molto pericoloso perché danneggia la fauna e spesso sfugge al controllo causando danni ancora più gravi. Questo fenomeno, purtroppo ancora molto frequente nella foresta amazzonica e in crescita in molte altre aree del pianeta porta via molti alberi al polmone verde della Terra. I paesi maggiormente interessati da questo fenomeno (spesso anche connesso con attività illegali) sono Cina, Colombia, Congo, Brasile, India, Indonesia, Myanmar, Malesia, Messico, Nigeria e Thailandia, che insieme compiono più del 70% di diboscamento mondiale.



Come tutti sappiamo molto bene la grande foresta è colpita dalla deforestazione….. E quest’articolo ci mostra quali sono i gravi danni che questa orribile Piaga porta al nostro amato pianeta….



2 -I danni della deforestazione.



Le piante verdi aiutano a mantenere stabile la concentrazione in anidride carbonica nell'atmosfera (attraverso la fotosintesi clorofilliana). L'utilizzo di combustibili fossili ed il diboscamento stanno causando un aumento di CO2 nell'atmosfera, che ha diretta influenza in fenomeni come l'effetto serra ed il riscaldamento globale. Gli effetti negativi del diboscamento sono numerosi e comprendono:

l'effetto serra.

desertificazione nei territori secchi.

erosione, frane e smottamenti nei territori piovosi e collinari.

inquinamento degli ecosistemi acquatici (a causa del dilavamento delle acque).

sottrazione di risorse per le popolazioni indigene.

Il diboscamento (sia volontario che non voluto) è il risultato della rimozione di alberi senza che vi sia una riforestazione sufficiente. Ci sono molte cause di ciò, che possono variare da una lenta degradazione forestale ad improvvisi incendi, ad intense attività di pascolo. Mentre il diboscamento delle foreste pluviali tropicali ha attirato l'attenzione dell'opinione pubblica, le foreste torride tropicali stanno scomparendo ad una velocità sostanzialmente più alta. Invece di catturare le precipitazioni, che filtrano poi nel sottosuolo, le aree diboscate diventano aree di veloce deflusso acquifero superficiale. Il diboscamento contribuisce inoltre ad una riduzione dell' evapotraspirazione, che diminuisce l'umidità atmosferica e le precipitazioni; ad esempio nel Nord e nel Nord-ovest della Cina la media delle precipitazioni annuali è diminuita di un terzo tra il 1950 e il 1980. Anche la produzione di legname può essere una causa di diboscamento, ma in misura inferiore alle cause su esposte. Le foreste sono un'importante riserva di carbone, sono fondamentali per il ciclo del carbonio, risanando l'aria dall'anidride carbonica e altri agenti inquinanti.

I boschi e le foreste sono inoltre importantissimi ecosistemi con una elevatissima biodiversità in cui vivono numerosissime specie viventi.

Sono anche oggetto di bellezza estetica, naturalistica e culturale. Il diboscamento comporta la perdita di questi valori e del rispetto delle foreste e in generale dell'ambiente.



L’Amazzonia e’ il nostro polmone sulla terra,senza di esso tente specie viventi non esisterebbero e forse nemmeno noi……

Ci rimane solo questo grande POLMONE che alimenta l’ossigeno al nostro pianeta,che l’uomo incessantemente distrugge a scopo di fare soldi e costruire fabbriche…..

Questo 3° articolo spiega cosa veamente è la grande foresta….

Buona lettura.

 

AMAZZONIA: L'ultimo grande polmone della terra.



L'Amazzonia è qualcosa di più di un ecosistema, di una grande foresta, di un immenso paese da

proteggere: l'Amazzonia è il nostro futuro…..

Non più di un quinto delle foreste originarie del pianeta è rimasto intatto. La metà di ciò che resta è minacciata dalle attività minerarie, agricole e soprattutto dall'estrazione commerciale di legname. L'Amazzonia brasiliana è la più grande estensione al mondo di foresta primaria: 370 milioni di ettari, un terzo del totale di tutto il Pianeta. Non basterebbe un'intera biblioteca per descriverne le immense vastità, le meraviglie, i contrasti. Una grande parte del suo patrimonio ancora sconosciuta. Quello che possiamo fare è proteggere l'ultimo grande polmone del pianeta.  

L'allarme di Greenpeace è perentorio: le multinazionali del legname stanno minacciando l'integrità di questa terra meravigliosa. Dopo aver esaurito le foreste del Sudest Asiatico e dell'Africa Centrale, le grandi compagnie asiatiche, nordamericane ed europee si stanno ora spostando sull'Amazzonia brasiliana, attratti dall'incredibile volume di legname presente in Amazzonia, circa 60 miliardi di m3.



Aree di foresta di proprietà delle compagnie multinazionali nell'Amazzonia brasiliana.

Molto spesso, dopo il taglio degli alberi, la residua foresta è data alle fiamme e sulle sue ceneri vengono seminate piante erbacee a crescita rapida, la cui natura infestante impedisce la crescita di nuovi alberi. Ma anche i pascoli spesso durano poco: in breve tempo il sottilissimo manto fertile della foresta si consuma senza rigenerarsi e, priva della protezione dei rami, l'umidità viene asciugata dal sole lasciando spettrali distese di argilla rossiccia.

Uno scenario che rischia di diventare generalizzato. Fino ad oggi l'estrazione di legname è stata finalizzata prevalentemente al consumo interno brasiliano. Ma il mercato sta mutando. La crisi finanziaria asiatica ha accelerato lo spostamento delle grandi compagnie verso il Brasile e al tempo stesso la svalutazione della moneta brasiliana, il Real, ha reso economicamente competitivo il legname brasiliano sul mercato internazionale, tanto che si prevede un aumento del 20% dell'esportazione.

  

In un decennio, 25 compagnie europee, asiatiche e statunitensi si sono insediate in Brasile, arrivando a gestire quasi la metà dell'esportazione di legname. Da sole, otto di queste compagnie possiedono un pezzo di foresta grande quanto il Belgio.

Solo una di esse opera sulla base di certificazione d'impatto ambientale (Forest stewardship Council - FSC) e solo un'altra ne ha fatto richiesta. Su 17 compagnie interpellate, 15 dichiarano di non avere alcun piano definito per ottenere tale certificazione.

Produzione e capacità stimata delle compagnie multinazionali nell'amazzonia brasiliana

Compagnia brasiliana e nazionalità dei capitali

Estrazione nel

1997 (m3)

Capacità di sfruttamento stimata in (m3)



Jaya Tiasa (Carolina, Selvaplac & Maginco) Malesia

55,840

621,006-886,797



Eidai do Brasil (Eidai) Giappone

203,610

225,000 - 321,300



Gethal (Westag & Getalit) Germania

54,000 - 77,112

120,000 - 171,360



Amacol USA

Nd

90,000 - 144,000



Mil Madeireira (Precious Woods) Svizzera

33,695-44,375

60,000 - 70,000



Janus Brasil (Janus International) USA

Nd

48,000 - 76,800

Amaplac (WTK) Malesia

32,845

36,000 - 51,408

Terra Resources (Nevada Manhattan) USA

Nd

4,400

Totale

379,990 - 413,782

1,204,406 - 1,726,165

In ogni caso la sola capacità operativa delle multinazionali rappresenta un fattore di rischio. Basti pensare che una grande compagnia è in grado di produrre annualmente oltre150 mila m3 di legno lavorato, circa 30 volte la produzione di una compagnia locale di medie dimensioni.

Il pericolo di una deforestazione su larga scala rischia di distruggere specie animali e vegetali legate indissolubilmente alle condizioni ambientali e climatiche della foresta e le risorse culturali, medicinali e nutritive da cui dipendono i popoli indigeni e le popolazioni autoctone.

La foresta amazzonica è vitale per il ciclo delle piogge di tutta la regione, in quanto l'acqua è costantemente riciclata attraverso l'evaporazione e la pioggia. Il disboscamento ha già causato sensibili mutazioni nel microclima e esiste la possibilità che un suo aumento acceleri i mutamenti climatici su larga scala e il fenomeno del riscaldamento globale.

La foresta amazzonica è un tutt'uno con i popoli che la abitano. È grande e ospitale e, se non viene aggredita, permette una vita dignitosa a tutti i suoi abitanti. Per questo la difesa dell'Amazzonia è indissolubilmente legata ai grandi problemi sociali del Brasile, dalla riforma agraria, ai diritti delle nazioni indigene, a quelli delle comunità locali.

Greenpeace sta lavorando insieme alle comunità locali e ai piccoli raccoglitori di gomma naturale (i seringueiros) per preservare la foresta e proporre alternative alla sua distruzione.

Non esiste una soluzione unica, ma un insieme di strade da percorrere coinvolgendo più attori, nello sviluppo di attività compatibili, quali la raccolta di gomma naturale, di frutta selvatica e noci, di fibre, di miele, di piante medicinali. Potrebbe anche essere avviato

uno sfruttamento eco-compatibile del turismo e delle risorse ittiche e forestali.

Per questo è necessaria la creazione di una fitta rete di parchi naturali, a cui affiancare riserve esclusive in cui svolgere attività garantite da un monitoraggio costante degli standard di compatibilità ambientale. Questo potrebbe aprire la strada ad uno sviluppo armonico dell'Amazzonia, assicurando ai venti milioni di persone che la abitano la sussistenza e la continuità di cultura e tradizioni.



La foresta amazzonica

Solo 1/5 delle foreste primarie sopravvive

1/3 di esse si trova in Amazzonia

60% della foresta vergine amazzonica è ancora intatto.



La foresta più estesa:

La foresta amazzonica copre una superficie più estesa di tutta l'Europa Occidentale: 600 milioni di Kmq



La più grande riserva d'acqua:

1/5 dell'acqua dolce del mondo scorre per i fiumi dell'Amazzonia. Il bacino amazzonico é la maggior riserva di acqua dolce del Pianeta



Il fiume più lungo:

Il Rio delle Amazzoni si snoda per 6.868 Km, la distanza tra New York e Berlino. Il punto più profondo del Rio delle Amazzoni raggiunge i 120 metri, sufficiente per affondarvi ben due torri di Pisa, una sull'altra.



La biodiversità più ricca:

Si incontrano più specie di piante in un ettaro di foresta amazzonica che in tutto il continente europeo



Più alberi:

In un unico ettaro si possono trovare oltre 200 specie di alberi e sono state contate oltre 72 specie diverse di formiche su un solo albero.



Più pesci:

Nei fiumi che attraversano la foresta, nuotano pesci di un numero di specie oltre 30 volte maggiore che in tutti i corsi d'acqua d'Europa messi insieme.



Più grandi, più piccoli:

La diversità e i contrasti della vita amazzonica sono sensazionali: la victoria-regia è una ninfea il cui diametro arriva ai due metri. La foglia di Poligonacea coccoloba può essere più grande di un uomo (2,5 m di altezza e 1m di larghezza). Il ragno caranguejeira è più grosso di un telefono cellulare, mentre esiste un scimmia dal peso di 130 grammi e della dimensione di uno spazzolino da denti.



La più misteriosa:

L'immensa quantità di specie animali e vegetali che vivono in Amazzonia è ancora in gran parte sconosciuta. Gli scienziati stimano che solo il 40% degli insetti presenti siano conosciuti. Fino ad oggi sono stati identificati oltre 30.000 tipi di piante, ma si sospetta che altre 20.000 siano ancora da scoprire. Nel corso degli anni '90, sono state scoperte tre nuove specie di scimmia, due di volatili e decine di specie di anfibi e pesci.

La foresta amazzonica è una delle ultime risorse naturali che siamo ancora in grado di proteggere, ma bisogna intervenire subito. Anche da questo dipenderà il nostro futuro ed il futuro dei nostri filgli ed i figli dei nostri figli……

Insomma cosa dire se non rabbrividire davanti a tali dati sconcertanti da farci mettere le mani fra i capelli……..

Le nostre parole devono essere 3 Stop alla Deforstazione!

Spero di non avervi annoiato con questo grandissimo articolo….. Ma è stato preso da diversi siti e fonti diverse……

[trad='Che Eywa sia son voi Fratelli e Sorelle']Eywa ayngengahu ma Smukan sì Smuke[/trad]

 

  




#36484 Innovazione scientifica ed ecosostenibilità

Inviato da Wildlife di 17 November 2011 - 12:12 AM

Si fa un gran parlare di quanto l'uomo sia sordo ai segnali d'allarme che la natura gli manda e di come questi siano frutto di un modo di vivere irrispettoso ed egoista ma, come per tutti i grandi interrogativi che ci poniamo ogni giorno, non esiste una risposta univoca al problema ambientale. L'uomo è senza dubbio l'imputato principale in questo processo ai danni della natura ma in ogni caso non dobbiamo generalizzare e quando possibile, dobbiamo spezzare una lancia a favore della nostra razza. Come potrete constatare dalle prossime righe di questo articolo il genere "uomo" non si identifica solo con l'imprenditore senza scrupoli o il consumista privo di ritegno, ma c'è anche chi non solo crede nella causa ecologista ma la porta avanti con nuovi progetti e invenzioni, per ritrovare quei valori che si stanno perdendo e per edificarci la società del futuro. La scienza ancora una volta può salvarci. E la scienza, è bene sottolinearlo, siamo noi che studiamo, noi che riflettiamo, noi che non accettiamo le cose come stanno ma cerchiamo l'alternativa giusta e etica. Speriamo proprio di essere in grado di scrivere una teoria dell'evoluzione e non dell'involuzione e di poter guardare a nuovi orizzonti. La premesse, ovvero la rivalutazione e l'acquisizione di un modello di vita ecosostenibile, sono buone. Vediamo allora le ultime novità dal mondo della scienza, della tecnologia e dell'industria, ognuna delle quali ci rende orgogliosi di far parte del genere umano.

Impianto fitodepurativo

Si tratta di sei vasche collegate fra loro che coprono una superficie di 5 ettari dove le sostanze inquinanti vengono smaltite naturalmente senza l'uso di disinfettanti o altri prodotti ma con il solo ausilio di alcune piante le quali contribuiscono alla depurazione delle acque.
Dove si trova questo impianto secondo voi? Ebbene siamo in Italia e precisamente vicino a Lecce, in quella bellissima regione che è la Puglia; la regione infatti vanta il primato del più grande impianto di fitodepurazione presente nella nazione.

  Smaltimento dei pannelli solari
  
Vi siete mai chiesti cosa succede se un pannello solare si rompe? Non esistono alternative, si deve buttare. Sacrilegio! Ma se uno dei motti dello sviluppo sostenibile recita "riusa" un motivo ci sarà, o no?? Ci ha pensato Ecolight, uno dei consorzi italiani che si occupano dello smaltimento di RAEE, ovvero rifiuti di apparecchiature elettriche e elettroniche. I materiali che compongono il pannello vengono selezionati e riusati per la produzione di altre apparecchiature e così vengono dotati di una seconda vita, riducendo gli sprechi e i costi e aumentando la produttività.

  Design verde
  
Un tempo gli uomini costruivano i loro rifugi con quello che trovavano in natura ma nel corso della loro evoluzione hanno inventato nuovi materiali per soddisfare i più svariati bisogni. Non sempre però queste invenzioni hanno comportato un buon compromesso tra versatilità dei materiali e rispetto dell'ambiente ed è per questo che adesso l'uomo moderno fa un passo indietro e sfrutta ciò che la natura generosamente gli offre. E' quello che ha fatto il designer Alessio Bassan che con resine ottenute da gusci di anacardi (il frutto di una pianta molto diffusa in Amazzonia) ha costruito mobili e piani di appoggio, resistenti, impermeabili e senza alcuna traccia di fenoli (sostanze derivate dal benzene).

  Eco-mobilità

Roma si è prefissata un record molto importante da raggiungere: diventare la prima capitale al mondo con il maggior numero di mezzi elettrici. L'auto in questione è la francese Citroen C-Zero e per il momento ne sono in funzione 14 utilizzate dalla Polizia capitolina e dall'osservatorio per i cambiamenti climatici (ministero dell'ambiente). Ovviamente il numero è destinato a crescere e noi speriamo in un altro primato verde!

  Hotel a energia solare

Numeri che parlano da sé: 90'000 litri di gasolio risparmiati in un inverno grazie ad un impianto solare di 265 mq per l'hotel "The Crystal" nel Tirolo. L'impianto è abbinato ad un sistema di pompe di calore che permettono di abbassare notevolmente le spese di riscaldamento e provocano di conseguenza un abbassamento delle tariffe alberghiere. Luogo incontaminato, rispetto della natura e prezzi contenuti... cosa chiedere di meglio?

  Missione cieli puliti

Anche gli aerei, come sapete, inquinano. Essendo uno tra i mezzi di trasporto più utilizzati urge la ricerca di rimedi per non aggravare ulteriormente il problema dell'inquinamento atmosferico. La British Airways si è posta un obiettivo: quello di ridurre del 50% le emissioni di anidride carbonica entro il 2050... speriamo proprio che la compagnia mantenga il suo impegno per questa nobile causa!

  Lampioni intelligenti
  
Spesso le persone si lamentano perché i lampioni sono spenti o perché non forniscono una buona illuminazione. Partendo dal presupposto che l'illuminazione è fondamentale ma non necessaria a tutte le ore, Alberto Grossi, direttore scientifico di Umpi elettronica, ha avviato un processo di razionalizzazione dei consumi dotando i lampioni di dispositivi telegestiti, come telecamere e ricariche per biciclette elettriche. Prossima tappa: installazione di mini pale eoliche. Provate a chiamarli semplicemente lampioni!

  Il marciapiede che si autorigenera
  
Ancora una volta l'abolizione dello scarto e il suo riutilizzo intelligente possono giovare sia all'economia sia all'ambiente. In particolare si tratta del materiale recuperato dalla pulizia delle strade che, invece di finire in discarica, viene rimescolato e amalgamato per formare una nuova pavimentazione. Si risparmia ben 1 tonnellata di anidride carbonica per ogni tonnellata di materiale recuperato. L'azienda produttrice è tutta italiana, anche nel nome ("Stone italiana") ed è stata fondata a Verona nel 1979.  
Allora popolo vi è piaciuto questo articolo? Eravate già a conoscenza di qualcuna di queste "storie ecosostenibili"? Come avete visto ben sette su otto riguardano l'Italia e questo non può che renderci fieri del nostro paese! Concludo ricordandovi quelle che sono le quattro "R" del pensiero ecologico:
  

RIDUCI.
RIUSA.
RICICLA.
RISPETTA.


La mia fonte per questo articolo è stato l'inserto "Sette green" del quotidiano "Il corriere della sera" che vi consiglio vivamente. Detto questo, vi saluto e come sempre, aspetto di leggere il vostro parere!


Wildlife


#36312 Rumors Avatar 2

Inviato da _Eywaya'ite_92 di 25 October 2011 - 03:16 PM

Ragazzi, vorrei discutere con voi una faccenda..(scrivo sia in inglese che in ita, dato che le mie traduzioni potrebbero non essere corrette..)
leggendo l'Avatar wikia a proposito del beneamato sequel mi sono soffermata sul cast..
a parte i due protagonisti principali (che ovviamente ci saranno)
sappiamo già che vedremo Mo'at, e Norm Spelmann (ovvio anche questo dato che non sono morti)

e poi sappiamo che...in qualche modo tornerà Grace..Sigourney ad un'itervista dice: "If you look at the footage, I don't really... I go somewhere, right? It's science fiction. Anything can happen."  The actress later confirmed that she and Cameron had agreed to bring Grace back, commenting, "I'm actually in the tree. I can't promise anything, but I think James Cameron wants to bring the family together" referring to Grace, Jake, Norm, and the other humans that stayed on Pandora or helped the Na'vi.

che a grandi linee vuol dire: "Se guardate il filmato ... vado da qualche parte, giusto? E 'fantascienza. Tutto può succedere". L'attrice poi ha confermato che lei e Cameron hanno accettato di portare Grace indietro, commentando: "Al momento sono nell'albero. Non posso promettere nulla, ma credo che James Cameron vuole riunire la famiglia"riferendosi a Grace, Jake, Norm, e gli altri umani che sono rimasti su Pandora o hanno aiutato i Na'vi.

E continuando a leggere  faccio caso a questo:  It is also rumored that Stephen Lang will return as Quaritch, though he was killed in the end of Avatar. In an interview, Lang discussed the possibility of a return, saying "It's not over while I've still got DNA" hinting towards a possible resurrection of Quaritch.

tradotto: Si dice anche che Stephen Lang tornerà come Quaritch, anche se è stato ucciso alla fine di Avatar. In un'intervista, Lang ha discusso la possibilità di un ritorno, dicendo: "Non è finita, mentre ho ancora DNA", alludendo ad una possibile resurrezione di Quaritch.

Inoltre sempre leggendo carpisco dall'inglese che Michelle Rodriguez vorrebbe tornare a vestire i panni di Trudy...
Insomma...non credete che con tutte queste "resurrezioni" si possa cadere nell'assurdo?...cioè..ovvio che con la fantascienza tutto è possibile..ma allora poteva anche salvarne un paio no?
alla fine è tutto una tragedia perchè decima il cast..e poi nel secondo resuscitano tutti?..un pò alla Dragon Ball...XD


Voi cosa ne pensate????