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traduzione dall'originale su http://www.vanityfair.com/online/oscars/2009/12/brushing-up-on-navi-the-language-of-avatar.html

Imparare il Na'vi, la lingua di Avatar



La maggior parte delle lingue si evolve in maniera organica nel corso di millenni. Ma James Cameron ne voleva una nuova in un paio d'anni; una grossa richiesta, addirittura da uno dei più esigenti direttori di Hollywood. In ogni caso, i Na'vi - questa razza di puffi alti più di tre metri che abita il lontano pianeta di Pandora nell'imminente epica science-fiction di Cameron, costata 400 milioni di dollari, Avatar - dovevano pur parlare qualcosa. Così la produzione si è rivolta al linguista Paul Frommer, professore di Clinical Management Communication (comunicazione nel trattamento clinico, NdT) alla U.S.C, perché creasse dal nulla il linguaggio Na'vi. Frommer si augura che i suoi intensi sforzi non vadano sprecati, e che la sua lingua continui a vivere anche al di là di Avatar. Esattamente come la carriera di Cameron, che dipende in gran parte da come i suoi fan recepiranno il film.

I linguaggi artificiali - anche quelli teoricamente perfetti - faticano ad essere recepiti, specialmente se non c'è una cultura o una comunità omogenea che li parli. Basta vedere il fenomenale fallimento dell'Esperanto, le cui aspirazioni universalistiche si sono ridotte alle barzellette. Con le lingue della fiction fantascientifica è differente. Frommer nutre la speranza che il Na'vi seguirà l'esempio del Klingon, che lui chiama "lo standard d'oro per questa nicchia di linguaggi alieni"

Frommer ha parlato con me - per lo più in inglese - delle sfide del creare un idioma completamente alieno.

Julian Sancton: prima di cominciare, come saluterebbe in Na'vi qualcuno che la chiamasse al telefono, se ci fossero cose come i telefoni su Pandora?

Paul Frommer: direi “Kaltxì. Ngaru lu fpom srak?”, che sarebbe una sorta di "Ciao, come stai?".

[In una successiva email, Frommer spiegò: 'Notate la "i" accentata nella prima parola - esprime la vocale in "sit" piuttosto che in "seat". (L'inglese non prevede quel genere di suono alla fine di una parola). Inoltre il "tx" esprime il suono eiettivo t. La traduzione letterale suonerebbe come "Saluti. Hai una sensazione di benessere?"]

Come ha sviluppato questo linguaggio?

Possiede un sistema di suoni perfettamente consistente, grammatica, ortografia, sintassi, e a questo punto probabilmente un migliaio di parole. Non è un vocabolario enorme, ma certamente si può ulteriormente sviluppare in qualcosa che si spera di poter usare quotidianamente per la conversazione.

Qualcosa come il Klingon, per paragonarlo ad un altra lingua che fu sviluppata per la science-fiction?

Esatto. Il Klingon è uno standard d'oro per questa nicchia di lingue aliene, se vogliamo chiamarle così. Ed è molto più sviluppato. Ormai è in circolazione da tanto tempo. Sul mio scaffale ho una traduzione in Klingon dell'Amleto.

Davvero?!

Sì. Esiste. Nella fattispecie si può comprare su Amazon. La gente ne è davvero coinvolta e l'ha sviluppato probabilmente oltre la visione del creatore originario, che era Marc Okrand. Se il Na'vi si evolvesse mai in qualcosa del genere, sarebbe davvero da brivido.

Saranno d'aiuto i fans? E' così che funziona?

Sa, non sono molto sicuro di come sia successo con il Klingon. Sono abbastanza certo del fatto che sia stato sviluppato da altre persone oltre al creatore. Se questo mai prendesse lo slancio e arrivasse al punto in cui altra gente cominciasse a svilupparlo, sarebbe fantastico, fintanto che fosse fatto correttamente, entro le linee guida della grammatica, ovviamente.

Qual è la struttura del linguaggio Na'vi? Si basa sulla grammatica di qualche lingua umana?

No. Potrebbe essere una lingua umana nel senso che tutti i suoi componenti si possono rintracciare da qualche parte in altri idiomi. Ma è molto eclettica, quindi ha un sistema grammaticale che si può ritrovare in alcune lingue, e certi suoni rinvenibili in altre, ma non ne segue nessuna in particolare.

C'è qualcosa di particolarmente alieno in essa? Se ho capito bene, Noam Chomsky dice che in ognuno di noi c'è una certa qual capacità istintiva nel comprendere la struttura della grammatica. Il Na'vi segue la stessa grammatica universale umana?

Sì lo fa, e per alcune ragioni. Avrei potuto uscirmene con delle regole per questa lingua che nessun altro linguaggio umano segue. Il motivo per cui quest'opzione non era accettabile è perché parte della storia di Avatar prevede che alcuni esseri umani abbiano imparato questo linguaggio, quindi doveva esserci qualcosa di quella capacità di cui parlava Chomsky. Per cui ci sono alcuni elementi nel Na'Vi che penso siano piuttosto rari nella lingua dell'uomo, ma niente che non si possa trovare in assoluto da nessuna parte.

Come descriverebbe questo linguaggio? In cosa si differenzia? Quali sono le sue caratteristiche?

Beh, vediamo. Possiamo parlare di vari aspetti. In termini di fonologia, possiamo parlare di suoni che ha, e di suoni che non ha. C'è un'intera classe di suoni che non ha - non ha quelle che noi chiamiamo consonanti occlusive. Quindi non ha "b", "d" o "g" con suono duro. Quello che ha sono suoni interessanti, che ho aggiunto per mettere un po' di pepe: si chiamano "eiettive".

Che sarebbero?

Suonano come "tx-ooo", "tx-aaa".

Un po' come uno schiocco?

Non è tecnicamente uno schiocco, ma questo genere di suoni ticchettanti sono riprodotti con qualcosa chiamato meccanismo glottalico. Le eiettive non sono emesse con l'aria dei polmoni ma con quella chiusa nella glottide, così, se fai un suono "k", per esempio, senza respirare, e poi ci aggiungi una vocale, ottieni una cosa come "kx-a". Quindi le trascrivo come "kx", "px" e "tx", e rendono un po' più interessante la lingua. Questo per quanto riguarda il sistema di suoni. C'è anche una regola fonetica importante chiamata lenizione, che cambia alcuni suoni in alcune parti della grammatica.

Si coniugano i verbi?

Sì, ma non si coniugano per numero e persona. Quindi non ci sono terminazioni che corrispondano a io, tu, lui, lei o altro. Si coniugano per tempo e aspetto. La coniugazione, penso, è interessante perché più che basarsi su prefissi o suffissi lo fa esclusivamente sugli infissi. Questo lo possiamo ritrovare in alcune lingue, per esempio, delle Filippine, dove invece che aggiungere qualcosa all'inizio o alla fine del verbo, prendi la radice e la separi nel mezzo, inserendoci dell'altro. Quindi, per esempio, la radice di "caccia" è taron, ma per dire "ho cacciato" dici tolaron, in questo modo -ol finisce nel mezzo subito dopo la t.

Non farebbe differenza dal punto di vista dell'ascoltatore - noi non sapremmo tutto questo - quindi presumo che lo abbia fatto per sé stesso, per divertirsi con il linguaggio.

Sì, e pensando in prospettiva, che possa decollare come il Klingon, ciò sarebbe qualcosa con cui si potrebbero divertire anche coloro che lo studieranno. L'ordine delle parole è molto libero, ed è una cosa ben diversa dal Klingon per esempio. Ha un sistema di casi, così guardando alla forma di un sostantivo, ad esempio, si può capire se si tratta del soggetto, dell'oggetto, del soggetto di un verbo transitivo, o di un intransitivo, il che significa che l'ordine in cui disporre le parole in pratica è totalmente libero. Puoi sistemare un sacco di elementi in una frase in molte maniere diverse e comunque significheranno sempre la stessa cosa.

E se ci fossero delle inefficienze in questa lingua, nessuno sarebbe in grado di accorgersene, giusto? Potrebbe aggiustarle senza che nessuno se ne accorgesse?

Beh, ho provato a restare fedele alle regole che ho costruito. A questo punto non fa niente - penso che non sia stato ancora pubblicato niente in merito, il che significa che se voglio apportare un cambiamento, posso farlo. Questo è inevitabile quando stai usando la lingua con persone reali ed attori che stanno cercando di imparare le loro battute. Ci sono volte in cui alcune cose non sono venute fuori proprio come le intendevo io, ma se il risultato era coerente con il sistema dei suoni e con le regole della grammatica, allora dicevo "Sai cosa? E' una parola".

Ha scritto tutte le regole di questa lingua? Ha un compendio?

Ci sto lavorando su. Ancora non ce l'ho. E' qualcosa che presto sottoporrò alla Fox, perché diventerà la pietra miliare di tutto il mio lavoro in merito. Ci lavoro dal 2005, davvero.

Come l'ha contattata James Cameron?

La sua compagnia di produzione, la Lightstorm Entertainment, ha contattato il dipartimento di linguistica alla U.S.C. chiedendo qualcuno che potesse sviluppare un linguaggio per il film a cui stavano lavorando. Allora non si chiamava nemmeno Avatar; lo chiamavano Progetto 88o. Anche se non faccio più parte del dipartimento di linguistica, ho amici lì, perciò qualcuno ha visto questo e ha detto "E' roba per Paul".

Come mai è venuto in mente il suo nome? E' un grande fan della science-fiction?

La persona che mi ha inoltrato l'email è il mio co-autore per il libro intitolato Looking at Languages. E' un testo didattico per la linguistica elementare in cui abbiamo inserito dati da 30 lingue diverse. Quindi sapeva che amo giocare con i linguaggi e che ne avevo già uno piccolo artificiale, che non ha avuto alcun genere di sviluppo ma era qualcosa che mi ero costruito per fare esercizio.

Com'è il suo background da linguista?

Ho conseguito un dottorato in liguistica alla U.S.C. Risalendo ulteriormente, mi sono diplomato in matematica. Poi sono entrato nei Corpi di Pace. Ho passato due anni in Malesia, dove insegnavo inglese e matematica. Ho insegnato in lingua malese, ed è stata un'esperienza interessante, grazie a cui ho realizzato che il mio vero amore erano le lingue. Prima di allora avevo studiato un certo numero di lingue straniere. Ebraico, francese, latino, un po' di tedesco. Quindi quando sono entrato all'università, ho deciso di farlo a linguistica. Allì'epoca ho passato un anno in Iran, e ho imparato il persiano. Ho finito con il terminare una dissertazione su un particolare aspetto della grammatica persiana. Perciò ad un certo punto avevo un ricco background per quanto riguardava le lingue - non che le parlassi tutte fluentemente, in ogni caso.

Quante ne parla fluentemente?

Una. Ma ho delle serie competenze in altre. Probabilmente il persiano è la mia migliore, anche se arrugginita in alcuni punti. Stavo in Iran nella metà degli Anni '70, quindi parecchio tempo fa.

Fra gli attori di Avatar, chi direbbe avere un'attitudine particolare per l'apprendimento del linguaggio che ha inventato?

Sono stati tutti discretamente bravi. Sono rimasto piuttosto sorpreso dalla loro dimestichezza. C'erano sette attori in tutto che lo parlavano.

Sam Worthington, Zoe Saldana, Sigourney Weaver, e...

Wes Studi, C.C. Pounder, Joel David Moore e Laz Alonzo. Di questi sette, quattro dovevano essere di madrelingua e tre umani che l'avevano imparato.

Ci sono differenze, in termini di accento, tra umani che hanno imparato e madrelingua?

Beh, sì, alcuni umani sembrano avere una cadenza più inglese rispetto agli altri, il che è un bene. In più, nei termini della grammatica che effettivamente è risultata, ci sono stati alcuni piccoli errori fatti dagli umani, che sono assolutamente naturali.

Ed erano intenzionali?

Non del tutto, ma alcune cose saltavano fuori e io dicevo "Sai, questo sarebbe totalmente inappropriato. Ed è esattamente quello che uno studente di seconda lingua probabilmente farebbe a questo punto".

A quale lingua umana direbbe che assomigli di più, se dovesse scegliere?

Davvero non potrei. Ed è un bene, perché non voglio che venga identificato con un linguaggio particolare. Sa, non sono partito completamente da zero, perché a James Cameron risultavano, nella prima sceneggiatura, forse 30 parole. La maggior parte erano nomi di protagonisti, ma c'erano anche un paio di nomi di animali. Così a quel punto io avevo già un'idea di alcuni dei suoni che aveva in mente e mi hanno ricordato un po' le lingue Polinesiane.

Ho letto sul New Yorker Profile che lui ha fatto immersioni in quelle zone.

Sì, aveva passato del tempo in Nuova Zelanda e forse aveva un po' di Maori in mente. Ma io mi sono espanso considerevolmente oltre. Ovviamente in termini di ortografia e di sintassi e tutto il resto, ho finito con materiale completamente mio. Quindi non penso che possa essere paragonato ad un particolare linguaggio umano sotto nessun aspetto.