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Da Avatar allo spazio. Due satelliti tedeschi creano la prima carta della terra in 3D

 

La terza dimensione ha conquistato definitivamente il cinema nei mesi passati con film come "Avatar", sta timidamente tentando di entrare nel nostro salotto con televisori 3D, ma dal 14 ottobre scorso ha iniziato il suo debutto anche nello spazio. Due satelliti tedeschi, TerraSAR-X e TandDEM-X, sono infatti stati posizionati in formazione nelle loro orbite definitive attorno alla Terra. Forniranno, da qui al 2014, i dati più precisi mai avuti necessari per ricostruire un modello tridimensionale del suolo del nostro pianeta, con una precisione inimmaginabile fino a poco tempo fa: 2 metri, in più o in meno, di altezza.

http://img215.imageshack.us/img215/5816/satelliti258x258.jpg

Un modello che certo avrà infinite e utilissime applicazioni grazie proprio alla precisione, dalla sicurezza del volo aereo alla determinazione delle zone a maggior rischio sulla Terra per frane o inondazioni. Per avere un'idea del progresso la migliore, e comunque parziale, ricostruzione del suolo terrestre oggi disponibile ha una precisione di 16 metri, 8 volte di più.

I due satelliti volano sopra le nostre teste a 514 chilometri di altezza e alla velocità di 7 chilometri al secondo, uno dal 2007, TerraSAR-X e l'altro dal giugno di quest'anno. Le loro orbite sono piuttosto strane per permettere a questi due "occhi" dotati di radar a microonde, di avere una visione stereoscopica come quella che abbiamo noi grazie al fatto che i nostri, di occhi, sono leggermente distanti uno dall'altro.

 

Infatti i due satelliti sono ora, dopo mesi di cauto avvicinamento di uno all'altro, su orbite parallele e a 350 metri di distanza e possono iniziare a prendere i primi dati. I due satelliti si "avvitano" nelle loro orbite uno rispetto all'altro disegnando una sorta di elica ma senza mai sovrapporsi. Ad un osservatore che li vedesse , per dire, dalla Luna, potrebbe sembrare come una coppia impegnata in un giro continuo di valzer. In pratica uno dei satelliti lancerà verso terra i propri impulsi radar con un'angolazione tale da permettere all'altro di raccogliere l'eco del segnale che ritorna nello spazio dopo aver colpito il suolo terrestre. Dal tempo di ritardo si potrà capire l'altezza relativa del suolo terrestre: meno ritardo più alto è il punto colpito dall'impulso radar.

 

La terza dimensione quindi entrerà di prepotenza nelle mappe terrestri per usi importanti, come detto sopra, ma anche apparentemente più futili, come sfondo per computer games realistici al massimo o per virtualizzare discese in sci o passeggiate in montagna in applicazioni utili al turismo. Interessante anche il modello di gestione pubblico privato di questa complessa missione spaziale. L'Agenzia Spaziale Tedesca, DLR, è proprietaria dei satelliti, la multinazionale EADS ASTRIUM li ha costruiti e la società Infoterra GmbH ha i diritti di commercializzazione dei dati.

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Uao! Bell'articolo Ikranä! 😊

Vorrà dire che quando cominceranno a diffondersi i computer con schermi 3D, avremo la possibilità di visualizzare Google Earth in 3D..... Che storia!!! 😃

(sempre che, oltre ai rilievi tridimensionali delle altitudini, vengano scattate anche le fotografie......)

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Bell'articolo sorella, davvero molto interessante...ma come il nostro maestro Neytiri anche io sono un Po preoccupato per la continua evoluzione di queste applicazioni, insomma va tutto bene se si utilizzano queste cose in maniera appropriata rispettando la privacy degli individui...sul lato tecnico invece è una bellissima innovazione, sono curioso di vedere qualche immagine!
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  • 2 weeks later...

Bello l'articolo. Ma mi viene un dubbio: quanto materiale roba abbiamo in orbita attorno alla Terra?

Ora, dicono, se anche del materiale dovesse cadere si disintegrerebbe durante la caduta per attrito con l'atmosfera ma se dovessimo andarcene con una navicella per un motivo xy, come faremmo a passare?

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