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Un server alimentato.... con le patate?


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Buona giornata a tutti! 😊

 

Sì, avete letto bene!

Quando l'ho sentito oggi alla radio non ci credevo........ 😳

Ho fatto qualche ricerca in internet per verificare se si trattasse di una bufala, ma invece ho trovato diverse conferme su numerosi siti, tra cui una notizia riportata dall'Ansa il 25 Maggio del 2000, giorno in cui fu annunciato il successo di questo esperimento.

Vi riporto il testo della news:

 

"Un gruppo di brillanti ragazzotti inglesi ha vinto una scommessa: realizzare un server alimentato dalle patate.

La sfida e' nata in un pub, tra una pinta di birra e l'altra, ed e' stata vinta collegando un vecchio Pc a dodici patate e sfruttando le proprieta' elettrolitiche degli stessi tuberi. Il primo "server a patate" del mondo non e' in grado di gestire troppi utenti se si collegano al sito ( http://totl.net/spud) contemporaneamente, e necessita del ricambio delle "batterie vegetali" ogni 2 giorni."

 

Ebbene... questi ragazzi, servendosi di un vecchio pc, al quale hanno rimosso tutte le componenti hardware non necessarie, sono veramente riusciti a mettere on line un mini sito, che dovrebbe contenere forse 2 pagine al massimo, consultabili al seguente indirizzo: Spud Server

Ma, come descritto nell'articolo, l'accesso a questo sito è ristretto ad un numero limitatissimo di utenti, ed io ancora non sono riuscito a vederlo...... Ci vuole molta fortuna! 😃

Comunque esiste anche una home page del sito ufficiale che presenta l'esperimento dei ragazzi. Questo è il link.

Il server, alimentato da dodici patate, possiede un vecchio processore 386 (che di suo consuma già pochissimo), montato su una scheda madre a basso consumo.

Al suo interno sono state rimosse tutte le ventole di raffreddamento, gli hard disk ed i floppy, ed hanno mantenuto memorizzata la pagina internet ed il sistema operativo Linux Kernel su una memoria ROM saldata su una scheda di sistema montata su un connettore che mi sembra di tipo "ISA".

http://img819.imageshack.us/img819/5771/computerxh.jpg .......................... http://img861.imageshack.us/img861/1866/alimentazionecomputer.jpg

A sinistra la scheda madre del server; a destra il sistema di alimentazione composto dalle patate collegate in serie ad un regolatore di corrente.

 

Forse qualcuno avrà già sentito parlare delle proprietà elettrolitiche presenti nelle patate, che grazie al selenio contenuto in esse, riesce a generare energia elettrica in modo autonomo.

In internet ho trovato diverse informazioni raccolte da persone e studiosi che hanno provato a fare degli esperimenti.

Alcuni ricercatori dell'università Yissum Research Development Company di Gerusalemme sono riusciti ad esempio a mettere a punto una batteria da 1,5 volt realizzata con una fetta di patata bollita.

Con i loro esperimenti sono riusciti a scoprire che una patata bollita, prima di essere sottoposta al processo di elettrolisi, riesce a produrre un quantitativo di energia elettrica 10 volte superiore ad una patata cruda. Per estrarre l'energia dalla patata è necessario metterla in contatto con un elettrodo di zinco ed uno di rame conficcati all'interno, ed ai quali verranno collegati i fili per prelevare la corrente.

Secondo i ricercatori la patata può rimanere attiva per giorni o settimane, non trovando una forte resistenza del ponte salino ottenuto con la patata stessa.

 

Ecco un video dimostrativo, dove con due patate viene alimentato un lettore MP3!

A voi la parola! 😊

 

 

Fonte (oltre ai siti sopra citati):

Energiae.com

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  • 2 weeks later...

però... domanda... come fa un circuito elettrico a funzionare se lo stesso non è "chiuso"?

 

mi spiego... non riesco a vedere o intravedere tra le due patate, un filo che le colleghi... quindi, come può avvenire la reazione chimica se le due patate non sono in contatto fisico?

nelle foto dell'esperimento con il pc, si vede bene che in ogni patata è conficcato sia l'anodo ( il - ) che il catodo ( il + ), mentre nel video si vede l'anodo in una patata e il catodo nell'altra... ma tra le due, non v'è nulla.

Così il circuito non può funzionare.... mi sa che è un esperimento fasullo.

 

Le patate comunque, si sa, producono energia... anche i limoni comunque. ;)

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però... domanda... come fa un circuito elettrico a funzionare se lo stesso non è "chiuso"?

 

mi spiego... non riesco a vedere o intravedere tra le due patate, un filo che le colleghi... quindi, come può avvenire la reazione chimica se le due patate non sono in contatto fisico?

nelle foto dell'esperimento con il pc, si vede bene che in ogni patata è conficcato sia l'anodo ( il - ) che il catodo ( il + ), mentre nel video si vede l'anodo in una patata e il catodo nell'altra... ma tra le due, non v'è nulla.

Così il circuito non può funzionare.... mi sa che è un esperimento fasullo.

 

Le patate comunque, si sa, producono energia... anche i limoni comunque. ;)

Il tuo ragionamento è corretto e fondato. 😊

Non mi spiego nemmeno io come sia possibile avere una reazione chimica su due patate distinte non collegate........ 😖

Anzi..... mi sa proprio che non è possibile!

Probabilmente chi ha realizzato quel video ha nascosto degli eventuali collegamenti elettrici che arrivavano da chissà dove.....

Ed ho notato anche che prima di collegare gli altoparlanti il lettore non è stato acceso. E' stato acceso subito dopo. Come se la corrente arrivasse da quel cavetto....

E magari la musica non veniva riprodotta nemmeno da quel lettore.....

 

Mistero......🫤

 

P.S. Se lo ritenete opportuno, provvedo ad eliminare il video dal post.

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Oh toh, un 386, xD

 

Cmnque ragazzi stiamo ancora parlando di energie troppo piccole. Alimentare qualcosa a patate lo vedo solo come uno spreco.

 

Per quanto riguarda il video dell'mp3, in realtà può non essere un falso.

Il flusso di corrente elettrica è un normale flusso di elettroni che si spostano da un materiale all'altro, fino a che non si "bilanciano". Quindi basta che una delle due patate fosse più carica dell'altra, o al contrario, una sia meno carica dell'altra, per dare luogo ad una differenza di potenziale fra le due (per un mp3 serve attorno ad 1V di tensione) e quindi poter generare una tensione.

Questo almeno a livello teorico, poi non tolgo che il video può anche essere un falso, ma di per se teoricamente uno potrebbe alimentare un mp3 con una patata e il terreno, se la patata è abbastanza carica.

 

Spero che prima o poi si trovi un buon materiale per la produzione di elettricità, l'unico modo secondo me è crearlo questo materiale, quelli in natura mi sa che li hanno già sperimentati quasi tutti.

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Buon giorno,

 

per verificare se il video è un vero o falso occorre riprodurlo ma chi mette le patate? 😂😂😂

La settimana scorsa, facendo zapping, ho visto che verificavano un video in cui venivano utilizzate due mele (acidule) per caricare la batteria di un ipod: il risultato è stato che effettivamente si poteva ricaricare un ipod con delle mele ma servivano circa 500 (cinquecento) mele acidule e non solo due .... ma che furbacchioni quelli che avevano postato il video...

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Hehehe! Sono stati proprio onesti quelli del video! 😝

Sì, in effetti non si può paragonare la capacità di generare energia elettrica di una mela (o patata) con quella di una batteria......

Le batterie contengono acido "concentrato", e sono ottimizzate per contenere grosse quantità di corrente.

Ancora mi chiedo come e se sia possibile alimentare quel server per 2 giorni di fila solo con 12 patate........🫤

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beh magari si, comunque parlando del vero futuro, oggi mi è capitato sotto mano un articolo con la seguente descrizione:

 

Un gruppo di ricercatori del College of Science and Engineering dell'Università del Minnesota ha recentemente individuato una nuova lega capace di convertire il calore in energia elettrica. Si tratta di un metodo di conversione dell'energia alle prime fasi del suo sviluppo, che potrebbe però avere importanti ripercussioni nella produzione di energia elettrica tratta da calore dissipato. [/code]

 

Direi che questa è una notizia interessante, e per chi vuole approfondire, questo è il link all'articolo dove è spiegato tutto anche con un video ^^

 

Come avevo accennato, senza volerlo, nel mio post precedente, il futuro è nella combinazione di elementi già usati per ottenerne di più potenti e prestanti!

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