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Calo della deforestazione??


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http://www3.lastampa.it/typo3temp/pics/92e584f360.jpg

 

 

 

 

La deforestazione nella regione delle Amazzoni è calata del 23% nell'ultimo anno secondo i primi dati forniti dall'Istituro

Nazionale per la Ricerca Spaziale brasiliana......🫤

le immagini satellitari mostrano una perdita di vegetazione pari a 2.049 chilometri quadrati contro i 2.679 km2 del 2011. Come spiega il sito della Bbc, si tratterebbe dell'effetto della nuova legge forestale approvata dal Parlamento brasiliano, fortemente criticata dalle organizzazioni ambientaliste perché - nonostante il parziale veto del presidente Dilma Rousseff su alcune delle misure più controverse - indebolirebbe le misure di protezione della foresta amazzonica. Tuttavia per i dati definitivi occorrerà attendere ancora, dato che il satellite "Deter" possiede una risoluzione piuttosto bassa (pari a circa 25 ettari) e può non rilevare la deforestazione in zone coperte dalle nubi......

Fonte:La Stampa

 

 

 

Sembrerebbe una buona notizia.....ma scorrendo il breve articolo parte dell'entusismo scema per il significato delle parole e poi questa notizia viene dalle autorità brasiliane, responsabili anche anche delle politiche energetiche e, in definitiva, anche della costruzione di quel "mostro" chiamato Belo Monte 😖........comunque spero sia così 😊😊

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In effetti sembra che anche le poche buone notizie debbano essere accolte "con riserva".

 

Poco tempo fa, il 24 luglio, avevo trovato, mi sembra sulla redazione on-line di "Repubblica" un articolo che si collega ,almeno a me sembra, al tuo post e di questo tenore:

STUDIO CHOC: le foreste tropicali non proteggono le biodiversita'.

 

L'articolo fa riferimento ad uno studio pubblicato sulla rivista Natureche ha coinvolto piu' di 200 ricercatori e oltre 166 istituti di ricerca in tutto il mondo, tra questi un unica istituzione italiana: il Museo delle Scienze di Trento, e che dimostra che molte aeree di foresta tropicale poste sotto tutela non riescono a proteggere le biodiversita'.

 

In sintesi lo studio , che si e' basato su una ricerca su variazione numerica negli ultimi 20-30 anni di oltre trenta gruppi biologici - dalle piante alle farfalle, dai primati ai grandi predatori, all'interno di aree protette di foresta tropicale in Asia, Africa e America, afferma che nel complesso le riserve contribuiscono alla protezione delle foreste ma oltre la meta' non sono in grado di garantire la protezione dell'intera diversita' biologica.

Questo perche' anche i cambiamenti esterni alle riserve influiscono alla pari di quelli interni. Caccia illegale, degrado per disboscamento, incendi, sovrasfruttamento risorse naturali e in parte anche cambiamenti climatici e aumento della popolazione nelle aree esterne alle riserve o all'interno delle riserve meno protette contribuiscono al declino di una vasta gamma di gruppi: grandi predatori e altri mammiferi di grande taglia, molti primati, alberi di foresta primaria, pesci di acqua dolce e anfibi.

 

In conclusione si afferma che le foreste tropicali sono la parte piu' ricca del pianeta in biodiversita' ma molto di questo patrimonio naturale rischia di scomparire senza aree ben protette.

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