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Realtà Parallele – What if…?E se…? – Parte 4


Cosa sarebbe successo se Jake e Neytiri avessero già lasciato l'albero delle voci quando è arrivata la ruspa e Jake non si fosse trovato a scegliere d'impulso tra Neytiri e gli uomini? Mettiamo il caso che Jake potesse ancora giocare la carta della soluzione diplomatica.. come si sarebbe comportato?

...ecco cosa sarebbe potuto accadere...
Continua il racconto: 
(Parte 1 -Parte 2- Parte 3)



Il colonnello colpì il suo avversario sotto il naso, spaccandogli le labbra.




"Avanti, ragazzo. In piedi! I na'vi non hanno pietà." "... E nemmeno io."




C'era qualcosa nel colonnello, un odio atroce ed accecante.




La rabbia gli scombussolava le viscere ogni trenta secondi, ma obbligava i suoi uomini a combattere corpo a corpo con lui una volta alla settimana.




I poveretti ormai si erano inventati di tutto, dalla boxe al kung-fu.. eppure il generale restava sempre in piedi. Sembrava indistruttibile.





"Coraggio soldato, fatti avanti." - Disse scrioccandosi le dita.




Un altro soldato si fece avanti, gigante per l'altezza, possente per la corporatura.


Sorrise al colonnello, lui poteva batterlo. O così pensava.




"Ah, sei quello nuovo? Dicono che giochi sporco."




"Questo lo dicono i perdenti...""Mi piace. Fatti sotto."




Il colosso non fece niente, lasciò all'avversario la prima mossa... ed il colonnello capì che doveva aver steso molti uomini, ma decise ugualmente di continuare. Nessuno l'aveva mai sconfitto, nessun umano, per l'esattezza. Chi poteva mai essere quel soldato per sconfiggerlo?


Iniziarono a fronteggiarsi come due pugili. Il gigante era veloce, ma il colonnello per ogni colpo che incassava, ne restituiva due. Poi il gigante giocò sporco.




"Quel na'vi era proprio un morto di fame, se ha sprecato le sue frecce per un umano rinsecchito e non per della grassa selvaggina.." - Disse, lasciando intuire che il colonnello non era un buon soldato, se si era lasciato colpire dalla freccia tremante di chi soffre la fame.




Il colonnello perse la calma, colpì troppo in fretta ed il gigante lo fece finire al tappeto. In fondo era un uomo d'azione, non era preparato agli attacchi psicologici.




"Bene soldato.. ti voglio nel mio plotone." - Disse il colonnello stupito dal gesto. Il gigante però continuò a parlare in modo arrogante - "Ah.. un'offerta dal colonnello imbattuto, quello che non perde mai! Se sulla Terra sapessero che persino un cadetto ha più esperienza.."




Quaritch allora perse la pazienza. Anche se non sembrava, lui non perdeva mai l'autocontrollo. Aveva appena offerto qualcosa di inaudito ed era solo stato sbeffeggiato ed umiliato... ed ora quel che sarebbe capitato al soldato, era solo affar suo.Si rimise in piedi.




"Il combattimento è finito." - Disse l'avversario.




 "Il combattimento finisce quando lo dico io, soldato e non è finito."




L'avversario iniziò a spaventarsi.. negli occhi del colonnello c'era una luce strana.




Si rimisero in posizione, ma dopo i pugni iniziali, il colonnello girò il braccio del soldato sino a spezzarlo. Le sue urla si persero presto in gemiti e lacrime.




"I na'vi non sono cannibali e non mangiano gli uomini, soldato. Prima di venire su Pandora non hai studiato la scheda sui na'vi?"




Gli altri soldati assistettero ammutoliti.




"Nessuno mi ha mai sconfitto, nessun uomo. Il na'vi che mi ha fatto questa ferita è ancora vivo solo perché i pelleblu sono tutti uguali e per tanto così, si fa prima a sterminarli tutti."




Poi si voltò verso gli altri. "Che fate lì? Sull'attenti! Portate il cadetto in infermeria ed appena guarisce, lo voglio su un volo diretto verso la Terra. Su Pandora non c'è spazio per gli arrivisti e per chi appena può ti pugnala alle spalle."




...continua...


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